XII Meeting Città Sane: dieta mediterranea, qualità urbana, housing sociale e nuovi stili di vita

In Science and Society

<p>I cambiamenti climatici, l’eccessiva antropizzazione, il decadimento della qualità dell’aria, del suolo e degli alimenti, le nuove povertà;, minacciano sempre più, con effetto sinergico, la qualità della vita urbana e la salute dell’uomo. La rete italiana dell’OMS Città Sane con il suo 12º Meeting, che si terrà a Molfetta l’11 e il 12 aprile 2014, ha voluto accettare la sfida lanciata dalla VI^ fase (2014-2018) della Rete Città Sane Europea OMS affrontando il macrotema della creazione di comunità resilienti e ambienti favorevoli alla salute.</p>

 

Si impone quindi una importante discussione su come le città e le società post-industriali del terzo millennio debbano prepararsi a nuove e non sempre positive condizioni. Tutto attorno a noi si evolve attraverso errori, tentativi e adattamenti. Dalle più recenti analisi sulla sostenibilità degli ecosistemi stiamo apprendendo che, essendo impossibile porsi l’obiettivo di ripristinare l’equilibrio perfetto, è molto più realistico “imparare a gestire un mondo in perpetuo squilibrio” (Andrew Zolli, Resilience: Why things bounce back). Altrettanto impossibile è sostenere una prova di forza con i cambiamenti. Quindi, per non subirli o per depotenziarne gli effetti negativi, il concetto di resilienza, intesa come forza intrinseca di un ecosistema a ritrovare l’equilibrio dopo uno shock esterno, ci suggerisce di adattarci, non costruendo robuste barriere fisiche, sociali o culturali ma, così come avviene in natura, adottando soluzioni flessibili.

 

In questa ottica è auspicabile che anche le città diventino resilienti e quindi in grado, attraverso l’adattamento, di ritornare il più velocemente possibile ad un proprio equilibrio interno e alla propria originaria identità. Per fare questo le città dovranno sempre meglio cogliere e tradurre i cambianti sociali, economici ed ambientali, utilizzando un approccio multidisciplinare e sperimentando risposte correttive di tipo necessariamente innovativo.

 

Da qui il titolo scelto per il meeting: “La resilienza delle comunità per promuovere la salute. Aprirsi a nuovi stili di vita”. I contributi degli esperti proveranno a dare le indicazioni su cosa rende una città “resiliente” e cioè capace di affrontare le avversità e uscirne rafforzata e positivamente trasformata. Oltre alle relazioni frontali è stato scelto di approfondire i poliedrici aspetti legati alla resilienza attraverso tre working groups.

 

In ciascuno di questi si svilupperà il confronto tra le buone pratiche già mutuate e le proposte per gli interventi futuri. I tavoli tematici individuati sono i seguenti: “Qualità dell’aria, dell’acqua e del suolo”, “Alimentazione, biodiversità e salute” e “Qualità urbana e relazioni sociali”. Al termine dei lavori, dopo la discussione plenaria, saranno tracciate delle linee guida, condivisibili e sperimentabili da tutti i Comuni aderenti alla Rete italiana Città sane, ispirate al concetto di resilienza. Il documento finale, che proponiamo di intitolare “Carta di Molfetta”, sarà lo strumento di raccordo e confronto permanente tra i Comuni della Rete italiana per agire, in modo coordinato, su proposte progettuali centrate sul tema della salute urbana intesa nella sua declinazione più ampia.

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