Urban experience: un nuovo modello economico tra web e territorio

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<p>Si è appena conclusa a Roma l'operazione urban experience, una progettualità che comporta eventi spettacolari (laboratori multimediali per bambini e azioni radioguidate in città, tra cui la “esplorazione” del Forte Portuense) combinati con una precisa considerazione su nuovi possibili modelli di sviluppo basati sull'uso creativo della città (dalla mobilità urbana con l'uso di social network per ottimizzare i flussi urbani alla progettazione urbanistica partecipata).</p>

Al Tempio di Adriano s’è svolto un incontro pubblico sul tema “La nuova rete del valore: la ricchezza generata dal comportamento creativo degli utenti”. Un Talk Lab, format dinamico e interattivo introdotto da una sessione di brainstorming per concludersi con un talk show che visto la partecipazione di protagonisti dell’innovazione, tra cui Carlo Massarini), in collaborazione con Promoroma-azienda speciale della Camera di Commercio di Roma e l’Assessorato alle Politiche culturali e Comunicazione di Roma Capitale. A conclusione c’è stato un set di degustazioni teatrali radioguidate, a cura di Koinè, di prodotti tipici e vini selezionati da Azienda Romana Mercati.
E’ stata l’occasione per porre in essere un’analisi dinamica dei modelli economici possibili determinati dalla partecipazione attiva alla Società dell’Informazione, dove sono gli utenti a produrre informazione, senso e nuove relazioni sociali.Fenomeni come gli User Generated Content, il Crowdsourcing, il Performing Media, il web 2.0 nel suo complesso, fanno intuire come la partecipazione attiva possa creare una nuova Rete del Valore, molto diversa da quella Catena del Valore basata sul modello industriale, meccanico e lineare proprio del sistema fordista. A proposito: un panel del Talk Lab ha visto protagonista proprio la Ford per presentare un progetto di urban experience per il marketing non convenzionale che si svolgerà il 14 novembre 2010 in un tour per Roma da seguire via autoradio, il Kinetic Roma RadioRaid.
In questo senso la linea di ricerca-azione sull’urban experience sottende una esperienza attiva della città in quanto spazio pubblico da progettare e reinventare attraverso il suo uso creativo e partecipativo. Un dato che va oltre il dato turistico e del generico consumo culturale di musei e spettacoli.
L’azione attraverso le tecnologie mobili (smartphome, gps, wi fi, etc) può ad esempio stabilire il valore d’uso della città che va ben oltre il dato tecnologico. C’è già molta offerta di tecnologie sul campo ma è la domanda ad essere debole: promuovere una domanda consapevole e sociale di queste tecnologie potrà contribuire a riequilibrare le sorti di un mercato in stagnazione che al momento trae profitti solo dal consumo senza senso.
Produrre questo senso d’utilizzo evoluto può contribuire a creare un equilibrio tra mercato di nuovi indirizzi tecnologici e società emancipata, stabilendo una forte, politica ed economica, interconnessione tra la produzione di ricchezza e la sua ridistribuzione. 
Una buona scommessa per una Città Laboratorio come Roma.
Una delle chiavi teoriche del progetto Urban Experience per l’Ottobrata Romana  riguarda l’innovazione territoriale, ovvero la tendenza ad armonizzare l’ambito della ricerca tecnologica nel campo della comunicazione interattiva con quello di una valorizzazione del territorio attraverso nuovi format d’iniziativa culturale partecipativa. 
L’Ottobrata Romana, piuttosto che una manifestazione, è uno stato d’animo e come tale è percepita da tanti romani anche se non è mai stata rilanciata come evento, mentre invece ciò è accaduto per l’invenzione dell’Estate Romana. Oggi quel sentiment viene reinterpretato in un progetto di urban experience che intende armonizzare le tradizioni, attraverso la messa in scena della memoria del territorio, con l’innovazione della multimedialità e del social networking per contribuire a fare di uno stato d’animo un modello di sviluppo, attraverso il valore d’uso creativo della Città.
Momento clou è stato Performing Arvalia al Forte Portuense, un’azione teatrale radioguidata di Koinè, per mettere in scena il territorio, attraverso la memoria dei suoi abitanti, dando forma alle storie raccolte in un’attività che coinvolgerà  anche i ragazzi delle scuole (con un laboratorio multimediale curato a Corviale da Portobeseno). Questo lavoro, oltre ad essere destinato alla sua “messa in scena” nel percorso radioguidato, è stato pubblicato in un geoblog (www.geoblog.it/arvalia) che mappa quel territorio, sia con i repertori audio delle memorie orali sia con videoclip linkati da YouTube (urbanexperiencetv) che ricompongono le tracce storiche, risalendo agli antichi Latini Fratres Arvales, da cui ha origine la definizione Arvalia. L’esplorazione teatrale si è sviluppata grazie ad un sistema di cuffie e apparecchi radio che gli spettatori indossavano, insieme a lampade frontali per vedere emergere dal buio della fortezza abbandonata apparizioni teatrali (con la collaborazione di Abraxa Teatro e Associazione Forte Portuense) e i cibi offerti per le degustazioni radioguidate (vino e pecorino).
Durante quei giorni, dal 12 al 16 ottobre, sulla linea 786 di ATAC, con capolinea da Stazione Trastevere verso Corviale, sono accadute delle incursioni di urban experience, in collaborazione con CaRma-Epica Pop, con lapparizioni di improbabili Panda giganti e trasmissioni bluetooth per promuovere l’evento.
Urban Experience per l’Ottobrata Romana è un progetto a cura di Carlo Infante/teatron.org e del Cantiere di Urban Experience www.urbanexperience.it

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