TECNOLOGIE DI SIMULAZIONE: ANSYS NELL’ULTIMO FILM DI JAMES BOND

In Arts and Culture

ANSYS sotto i riflettori con la simulazione del palcoscenico di Quantum of Solace, ultimo film di James Bond. Luci, cinepresa e azione resi possibili, per il cinema come per l’Opera, con ANSYS dietro le quinte.

ANSYS Inc. (Nasdaq: ANSS), innovatore globale nel campo delle tecnologie di simulazione progettate per ottimizzare i processi di sviluppo prodotto, ha annunciato che la struttura on-location del recente film di James Bond è stata progettata utilizzando il suo software. Nel disegnare il più grande palcoscenico outdoor galleggiante del mondo – sul lago di Costanza – i tecnici hanno dovuto affrontare una serie di sfide per ottimizzare la piattaforma in modo che garantisse sicurezza e soddisfacesse altri requisiti ingegneristici – il tutto senza spendere tempo e denaro per la costruzione di un prototipo.

“In fase di realizzazione del palco galleggiante non vi è alcuna possibilità, ovviamente, di realizzare prototipi o apportare modifiche al progetto”, ha affermato Gerhard Lener, ingegnere civile. “Inoltre, la data di apertura del festival è fissata con largo anticipo, facendo sì che il termine dei lavori non possa essere posticipato. La sicurezza dei cantanti, dello staff e del pubblico dipende dall’esattezza del progetto alla prima stesura. L’utilizzo di ANSYS ha garantito a tutto il team di progettazione la fiducia necessaria nei risultati delle analisi”.

Il palco fu originariamente progettato per il Festival di Bregenz in Austria, che ogni due anni realizza una splendida nuova piattaforma per performance liriche open-air. Situata ai bordi di un lago, la struttura è alta 46 metri e larga 30. Lo scenario del palco è caratterizzato dall’imponente rappresentazione di un occhio umano, sia come sfondo surreale che come metafora. Ma, lungi dall’essere uno sfondo statico, l’occhio – dal diametro di 9 metri – è stato progettato per ruotare e piegarsi attraverso l’uso di un meccanismo idraulico, creando uno spazio orizzontale per le performance. L’iride funge anche da schermo per speciali effetti visivi e una porta si apre per svelare ancora un’altra scena.

L’intero set pesa oltre 450 tonnellate. Quando fu presa la decisione di girare il film di James Bond – Quantum of Solace – con la piattaforma come parte della scenografia, dovevano essere installate sulla struttura 1,5 tonnellate di luci supplementari. Ciò ha richiesto una simulazione separata, che ha indicato che la struttura doveva essere rafforzata.

L’ingegner Lener ha utilizzato il software ANSYS per assicurarsi che la piattaforma sia in grado di resistere a stress ambientali come il vento, sopportare oggetti di scena, attori e attrezzature e superare la fase di assemblaggio. CADFEM, partner di ANSYS in Germania e centro di competenza per la modellazione agli elementi finiti (FEM) in quella regione, ha supportato Lener nell’utilizzo del software. Una delle maggiori sfide era quella di fornire la forza necessaria per spostare in sicurezza l’occhio pur mantenendosi entro i limiti di peso consentiti dalla struttura. Ulteriori sfide sono poi scaturite dal materiale dei componenti. La struttura dell’occhio è un composito, un telaio in acciaio con una superficie esterna di legno. La costruzione in composito ha aumentato la complessità delle analisi, in quanto mettendo insieme acciaio e legno si ottengono ulteriori rigidità. Utilizzando le funzionalità non lineari del software ANSYS, Lener è stato in grado di prevedere con precisione la fisica coinvolta in queste complesse analisi.

“L’ampio insieme di funzionalità di analisi del software ANSYS offre il set di strumenti ideale per analizzare la scena, perché consente di valutare la struttura da ogni possibile punto di vista all’interno di un unico ambiente. Nel corso di precedenti lavori su altre strutture galleggianti per il Festival di Bregenz, ho incontrato moltissimi problemi di analisi strutturale che la tecnologia ANSYS è stata invece in grado di gestire e risolvere”, ha concluso Lener.

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