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TCM: TecnoCampus Mataró-Maresme

In Networks and Organizations

TecnoCampus Mataró-Maresme is a science and innovation park in the town of Mataró, in the comarca (district) of El Maresme (Catalonia, Spain). It is promoted and managed by Fundació TecnoCampus Mataró-Maresme having originally been set up and developed by Mataró Town Council. The park’s governing bodies now include the main political, economic and social institutions of El Maresme.

TecnoCampus: el fomento de la investigación

In Networks and Organizations

El TecnoCampus Mataró-Maresme es un parque científico y de la innovación con sede en la ciudad de Mataró, en la comarca del Maresme (Cataluña-España). La Fundación TecnoCampus Mataró-Maresme es la institución encargada de impulsarlo y gestionarlo. Fue creada por el Ayuntamiento de Mataró, principal impulsor del parque, y actualmente incorpora en sus órganos de gobierno las principales instituciones del territorio del Maresme, tanto a nivel político y económico como social.

TecnoCampus de Mataró: el foment de la investigació

In Networks and Organizations

El TecnoCampus Mataró-Maresme és un parc científic i de la innovació amb seu a la ciutat de Mataró, a la comarca delMaresme (Catalunya-Espanya). La Fundació TecnoCampusMataró-Maresme és la institució encarregada d’impulsar-igestionar-lo. Va ser creada per l’Ajuntament de Mataró, principal impulsor del parc, i actualment incorpora en els seus òrgans de govern les principals institucions del territori del Maresme, tant a nivell polític i econòmic com social.

Machines for printing: hi-tech italian brands overseas

In Business and Technology

With a turnover of €1,700 million in 2010, approximately €1,250 million came from overseas sales. These figures should be sufficient to explain the vital role played by exports for the Italian manufacturers of printing and converting machines. The international focus of this highly specialized industry provides the engine for its entire manufacturing system. The Italian market, with sales equivalent to just 30% of total turnover, represents just a small cog in this huge wheel of overseas revenue.

Ricerca e sviluppo: il Distretto Tecnologico Pugliese High-Tech

In The Radar

La creazione del Distretto High Tech si basa sul punto di forza della regione dato dalla rete di laboratori compartecipi pubblico/privati fra Università, Enti di Ricerca e imprese high-tech multinazionali e nazionali esistente in particolare a Lecce.
Le attività di questi centri sono coordinate da un’apposita struttura di governance individuata nella società Dhitech Scarl costituita nel dicembre 2005, partecipata finora dai seguenti soggetti pubblici e privati: Università del Salento, Consiglio Nazionale delle Ricerche, AVIO SpA, Engineering Ingegneria Informatica SpA, Fiamm SpA, Leuci SpA, STMicroelettronics srl.

Il futuro della nano e microvisione: nessuna diffrazione della luce ed alta risoluzione

In Business and Technology

Il 2011 è appena cominciato e già il mondo della fisica ci regala il primo nuovo materiale dell’anno. Per di più realizzato da ricercatori italiani. La sua caratteristica è decisamente sbalorditiva e si è meritata le pagine di Nature Photonics: non diffrange la luce. Ovvero, la luce lo attraversa in modo rettilineo, senza cambiare l’angolo di propagazione e, quindi, senza allargare il suo cono, creando i noti fenomeni di interferenza. 

Kinect: l’Interfaccia Utente Naturale nella sperimentazione di Media Haka

In Business and Technology

Gran parte delle interfacce utente-computer utilizza strumenti di controllo artificiali le cui operazioni necessitano un training formativo per l’interazione. Recentemente dsigners e sviluppatori hanno reso comune il termine NUI, Interfaccia Naturale per l’Utente, uno studio dell’interazione uomo-macchina che consente di comunicare senza la necessità di controllare strumenti elettronici in tempo reale ma semplicemente acquisendo le conoscenze per una gestualità specifica del corpo e attraverso il riconoscimento vocale. L’interfaccia diventa in questo modo praticamente invisibile.

di Pasquale Direse

Biosensori usa e getta nel progetto europeo dell’Università di Bari

In Business and Technology

La messa a punto di nuove tecnologie per lo sviluppo di biosensori utilizzabili in campo bio-medico rappresenta una delle aree più interessanti della ricerca mondiale. L’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, con i gruppi di lavoro dei professori Luisa Torsi e Gerardo Palazzo del dipartimento di Chimica, è impegnata dal 1° febbraio 2010 nel progetto europeo BioEGOFET (Electrolyte-Gated Organic Field-Effect Biosensors) che prevede lo sviluppo di biosensori elettronici usa e getta a basso costo da impiegare nella diagnostica clinica.