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Perchè costruire le Wiki Organization

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Le Wiki Organization si adeguano spontaneamente alla mentalità ed alle modalità lavorative delle persone e sono molto flessibili. Si evolvono mentre cambiano le necessità e le capacità dell’organizzazione. La struttura organizzativa viene creata chiedendo agli utenti di partecipare attivamente alla definizione del business. Stiamo parlando di imprese che hanno queste caratteristiche: sono aperte (rendono pubblici buona parte dei loro segreti), condividono la loro conoscenza e dispongono di strumenti per innovare mediante una ampia collaborazione globale; crescono mediante un lavoro di co-progettazione e co-produzione e sviluppano il business condividendolo con i loro partner.

 

da Target Navigator
a cura di Roberto Lorusso


L’outsourcing per migliorare la qualità ed acquisire nuove conoscenze

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La nostra vecchia idea che fare tutto da soli ci rendeva forti e autonomi è diventata assolutamente costosa. Tutto quello che nel nostro processo di business non è core va assolutamente delegato ad altri. Alcuni anni fa l’outsourcing veniva consigliato per eliminare alcuni costi, oggi è sempre più una modalità operativa per andare più veloci, migliorare la qualità ed acquisire nuove conoscenze. Se non sappiamo fare una cosa, troviamo chi sa farla meglio di noi e integriamolo nel nostro sistema di outsourcing. Questa forma di appalto a terzi (di funzioni marginali, organizzative, di gestione dei sistemi informativi e di tutte le altre forme di supporto) permette alle imprese di concentrarsi solo su quello che serve per fare profitti.

 

da Target Navigator
a cura di Roberto Lorusso


Riduzione dei costi e sostenibilità ambientale: il riuso dei prodotti

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Abbiamo bisogno di pensare a prodotti che una volta esaurita la loro utilità possano essere riutilizzati e reinseriti nel processo produttivo. Questo significa riduzione dei costi e sostenibilità ambientale. Le imprese possono uscire dal circolo vizioso dei prodotti usa e getta (che mette il consumatore sempre più frequentemente nelle condizioni di cambiare marca) e puntare alla realizzazione di nuovi prodotti che rispondono ai bisogni dell’uomo di oggi e che per la loro realizzazione richiedono nuove figure professionali da occupare. Con il riuso, quindi guarda solo in avanti: nuove tecnologie, nuova progettazione, nuove competenze, ecc. In questo caso, riuso vuol dire futuro.

 

da Target Navigator
a cura di Roberto Lorusso


L’Open Source nella progettazione dei prodotti

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Non mi riferisco, ovviamente, alle sole società che producono software. Questa modalità è utilizzabile da tutti. La progettazione del prodotto avviene con la collaborazione orizzontale di quanti vogliono dare il loro contributo mediante la Rete. L’esperienza del software ci dice che vi sono norme non scritte, ma che tutti conoscono e rispettano; stare in una comunità che progetta significa sicuramente dare ma anche imparare (oltre ad avere una buona referenza da inserire nel curriculum). L’etica è di casa anche perché i partecipanti sanno che l’unica remunerazione è il prestigio di essere in una élite di creativi.

 

da Target Navigator
a cura di Roberto Lorusso


Come essere impresa attrattiva e creativa

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La diversità (giovani, adulti, uomini, donne, italiani, stranieri, tecnici, filosofi, e così via) all’interno di una impresa accresce la probabilità che essa cresca in creatività e innovazione. Un posto così aumenta notevolmente la possibilità di disporre di nuovi prodotti e consente all’impresa di essere attrattiva ed interessante per gli altri (università, enti pubblici, banche, investitori, ecc).

 

da Target Navigator
a cura di Roberto Lorusso


L’apprendimento: elemento fondamentale per incentivare la produttività

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L’apprendimento rappresenta una componente strutturale ed evolutiva degli esseri umani. È funzionale all’adattamento all’ambiente ma è anche intimamente legato al processo di cambiamento della persona che, quando apprende, modifica il sapere precedente, l’immagine di sé e del proprio ruolo e i modelli di relazione. E’ un processo di arricchimento che apporta benefici e aggiunge valore all’intera collettività.

 

da Target Navigator
a cura di Roberto Lorusso


Il Web 2.0 per la comunicazione d’impresa

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Introdotte con i sistemi di CRM, oggi sono esplose in applicazioni software realizzate mediante il cosiddetto WEB 2.0. La tecnologia diventa veicolo di relazione, fondamentale per avviare processi di fidelizzazione dei clienti. Possiamo quindi pensare di utilizzarle per creare ad esempio i legami di comunità. Per utilizzare questa tecnologia, dobbiamo destinare da subito almeno parte degli investimenti previsti per la produzione nella creazione di applicazioni sul web che consentono il consolidamento di relazioni umane (e poi economiche) a lungo termine con il cliente.

 

da Target Navigator
a cura di Roberto Lorusso


Lo scambio di esternalità fra le imprese

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Uno dei principali meccanismi virtuosi che le imprese socialmente responsabili realizzano è quello dello scambio di esternalità, sempre più efficace quando esiste la fiducia reciproca. Lo scambio di esternalità tra le imprese si configura per il sistema produttivo come corrispondente allo stile di vita degli individui basato sulla condivisione dei beni, sulla cultura del dono e la pratica della solidarietà. Questo scambio non è baratto, cioè scambio senza danaro di prestazioni professionali (che, ad esempio, si fanno vicendevolmente un avvocato con un ingegnere escludendo tra l’altro le tasse), ma una liberalità vera e propria che ciascuna impresa realizza a vantaggio della comunità delle imprese.

 

da Target Navigator
a cura di Roberto Lorusso


Come fidelizzare i propri clienti

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Già conosciamo la parola d’ordine fidelizzare i clienti. Vuol dire legarli a noi senza renderli schiavi. Perché da questa condizione tutti vogliamo scappare. Rendere i clienti liberi di scegliere di esserci fedeli è molto meglio, anche perché questa è la condizione perché loro stessi ce ne portino altri. Basta a pensare solo in termini di post vendita. E’ necessario pensare alla fedeltà sin dalla progettazione del prodotto. Pianificando azioni che consentano ai nostri clienti di passare dal semplice Legame di consapevolezza, a quello di identità; al Legame di relazione, per finire con il legame di comunità. Quello che dura per la vita.

 

da Target Navigator
a cura di Roberto Lorusso


I criteri di utilizzo degli utili di bilancio

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La riduzione dei costi e/o l’aumento dei ricavi contribuiscono sicuramente alla crescita degli utili di bilancio. Entrambi (costi e ricavi) si avvantaggiano della dedizione al lavoro delle persone. Cosa saggia è investire i maggiori utili, oltre che per remunerare il capitale, anche nella ricerca e sviluppo precompetitivo e nella formazione dei lavoratori (crescita culturale e apprendimento di nuove prassi e tecnologie). Ci sono imprese, ancora più sagge, che destinano una parte dei loro utili nel territorio a quelle azioni sul territorio che fanno crescere il valore del loro bilancio sociale. L’aumento della fiducia dei lavoratori e dei territori nei confronti dell’impresa è un acceleratore di qualsiasi tipo di profitto (economico incluso).

 

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a cura di Roberto Lorusso


Incentivazione e coinvolgimento del personale

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Gli imprenditori e i manager che dedicano tempo e attenzione alle persone fanno in realtà non più del loro dovere. Sanno infatti che tale comportamento fa bene alla dedizione e all’impegno che poi il lavoratore metterà nello svolgere le sue mansioni. Ma si può fare di più. Si può investire il tempo, che le tecnologie fanno risparmiare nei processi di produzione per fornire aiuto nei tanti problemi dei lavoratori estendendo così la responsabilità sociale dell’impresa.

 

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a cura di Roberto Lorusso


Il concetto e la pratica della collegialità nelle imprese

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Perché non introduciamo nelle nostre imprese il concetto e la pratica della collegialità? La collegialità è la modalità essenziale affinché ci sia maggior ponderazione nell’assumere decisioni. La collegialità è cosa diversa dall’unanimità. La divergenza di vedute è una ricchezza ed è la dimostrazione di senso di responsabilità delle persone coinvolte in un Board (o in un qualsiasi gruppo di lavoro).

 

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a cura di Roberto Lorusso


Nuove opportunità imprenditoriali nel rispetto dell’ambiente

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Se tutto il sistema produttivo venisse spostato dall’asse che lo indirizza alla crescita del Pil a un asse che lo indirizzi alla riduzione dell’inquinamento, dello spreco di fonti energetiche fossili e di materie prime, alla riduzione degli oggetti dismessi e al recupero delle materie prime secondarie contenute in essi, ne deriverebbe una riduzione della produzione e del consumo di quelle merci che non soltanto non comportano miglioramenti nella qualità della vita e degli ambienti, ma le peggiorano a tutto vantaggio di nuove opportunità imprenditoriali e occupazionali.

 

da Target Navigator
a cura di Roberto Lorusso


Target Navigator: costruire gruppi di interesse

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Come se non bastassero gli stakeholders! Ebbene si, abbiamo bisogno di tanta altra gente che ha interresse alla nostra azienda, a ciò che facciamo, a come lavoriamo, al bene che produciamo. Ci sono cose che stanno all’interno della nostra impresa che possono interessare ai già clienti e ai loro amici. Possiamo aggregare clienti in un meeting aziendale sui temi di natura fiscale o di internazionalizzazione, mantenere con loro una relazione formale (tecnica) o informale (conviviale), e questo ci sarà utile per costruire piccoli gruppi d’interesse per tenere alta l’attenzione nei nostri confronti e instaurare una lunga e duratura relazione.

 

da Target Navigator
a cura di Roberto Lorusso


Disegnare i processi aziendali partendo dalla fine

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Abolire i magazzini sia di materie prime che di prodotti finiti. Acquistare solo sul venduto. Consentire che i clienti personalizzino direttamente sul web anche prodotti complessi (con grandi quantità di varianti per la loro personalizzazione d’uso e di gusto) che vanno dall’abbigliamento, alle biciclette, ecc. Occorre invertire la logica con cui fare impresa, e scrivere/disegnare i processi aziendali partendo dalla fine: anziché dalla produzione, dobbiamo partire dalla richiesta del cliente e poi risalire la filiera produttiva.

 

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a cura di Roberto Lorusso


La transazione commerciale con il cliente a lungo termine

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Le imprese vincenti sono quelle che creano, con i loro clienti (consumatori, utenti) una relazione commerciale a lungo termine. Se le imprese producono prodotti che vanno subito sostituiti con altri prodotti (meccanismo creato ad hoc per la crescita del consumismo e quindi del Pil superfluo), il livello di fedeltà della relazione si affievolisce o addirittura diventa inesistente.

 

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a cura di Roberto Lorusso


Innovare gli accordi commerciali fra imprese

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Oggi, dove il consumatore vuole accedere direttamente al produttore, saltando ogni intermediazione commerciale, dobbiamo innovare il modo di fare accordi commerciali, trasformandoli in vere e proprie alleanze strategiche sino ad arrivare a stabilire accordi per co-gestire le attività e giungere a condividere ricavi o utili. I consumatori vedono una sola impresa anche se diverse sono quelle che lo hanno servito.

 

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a cura di Roberto Lorusso


Il prodotto è gratis. I servizi d’uso connessi no

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Tutti lo pensano e nessuno lo fa: regalare il prodotto per vendere i servizi d’uso connessi. La nostra impresa manifatturiera si trasforma in impresa di servizi. Il prodotto smette di essere il centro di ricavo e diventa solo lo strumento d’ingresso della nuova attività di servizi. Il cliente non acquista il prodotto ma acquista le competenze per utilizzarlo o come formazione all’uso, o di risorse umane messe a disposizione dal produttore.

 

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a cura di Roberto Lorusso


Migliorare la creatività con la potenzialità del backcasting

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A Target Navigator piace l’approccio di pianificazione di tipo Backcasting, cioè l’azione di proiettare a ritroso. Si immagina o si progetta un futuro in cui si sia già raggiunto il successo e da questa posizione si ipotizzano le azioni che hanno condotto dalla realtà presente al futuro desiderato. Partendo da una chiara e condivisa idea o definizione di cosa si voglia creare, ci si sgancia dalle limitazioni e dagli errori strutturali che hanno condotto alla situazione presente.

 

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a cura di Roberto Lorusso