Sistema Puglia: sul modello spagnolo di «Porta 22», avvicinerà richiesta e offerta di lavoro sul territorio

In Debates and Public Life

<p><span>Il filone propositivo legato all’evento più congeniale alla Fiera del Levante, è datato otto settembre scorso. Motivo serio per affermare che la manifestazione fieristica non è soltanto una “vetrina” di ciò che si fa o si può fare sul territorio. E proprio nel giorno citato, la Regione Puglia ha perfezionato il Protocollo d’intesa con la Provincia di Roma, allo scopo di creare il network del lavoro “Sistema Puglia”.</span><br /><br />di Domenico Esposito - Agorá Magazine </p>

La cronaca ha registrato il momento della firma, protagonisti la Vicepresidente e Assessore allo Sviluppo Economico, Loredana Capone, l’Assessore alle Politiche Giovanili e Cittadinanza Attiva, Nicola Fratoianni e l’Assessore al Welfare e Lavoro Elena Gentile, e l’Assessore alle Politiche del Lavoro e Formazione della Provincia di Roma, Massimiliano Smeriglio.
 d 

I contenuti dell’iniziativa, invece, sono da considerare ben saldi al “modello” spagnolo di “Porta 22”, attuato a Barcellona e rivisitato in Italia dalla Provincia di Roma con l’ottima azione di “Porta Futura”. Originale – soprattutto – giacché ha finora dimostrato fattibile il sogno di facilitare l’incontro tra domanda ed offerta di lavoro. In chiaro: “uno scudo contro la crisi economica e quella occupazionale”. Che si concretizza sotto forma di sistema integrato su quattro direttrici: consulenza, riqualificazione professionale, valutazione delle offerte, formazione e molto altro ancora. Allora, bisogna riconoscere oltre all’originalità, consolidata, del progetto, la lungimiranza della Regione, attraverso un concetto espresso dall’assessore Elena Gentile: «Sistema Puglia sarà un luogo dove ci prenderemo cura delle persone, un posto sempre meno burocratico, un luogo fisico e virtuale dove mettere in comune le eccellenze della nostra Regione. Abbiamo intenzione di procedere all’apertura di uno spazio fisico per provincia».

Poi, ciascun firmatario ha arricchito il sullodato concetto. A cominciare dall’assessore alle Politiche Giovanili, Nicola Fratoianni, il quale ha rimarcato che «La Puglia è diventata la terra delle politiche giovanili con esempi virtuosi di modelli innovativi nella pratica della ricerca attiva del lavoro. Il primo esempio di vicinanza alle difficoltà dei giovani – ha detto l’assessore alla Politiche Giovanili Nicola Fratoianni – è stato l’avvio del bando Bollenti Spiriti prima e Ritorno al Futuro poi, e questo intreccio con la nuova esperienza di Porta Futuro Roma diventa una nuova sfida sul terreno del lavoro su cui si confronta una amministrazione attenta alle esigenze dei giovani.

E’ la maniera più diretta per rendere accessibili le opportunità, giacché il la-voro resta la principale emergenza su cui si confrontano le politiche giovanili con la capacità di fare sistema. Questo padiglione è un’anima trasversale, uno spazio possibile per una Puglia che diventa ’porta’ per le esperienze concrete per offrire gli strumenti per superare le difficoltà e potenziare i servizi che hanno già fatto successo in Puglia grazie al gioco di squadra». «Sistema Puglia» – nella pratica quotidiana sul territorio – sarà in grado di creare un legame tra cittadini ed imprese.

Si tratterà, è bene tenerlo presente, di un legame… elettronico, attraverso un unico database in grado di fornire gli elementi necessari per la ricerca di lavoro e di lavoratori, e disporre di moduli specifici per l’auto-orientamento, l’orientamento, il matching domanda-offerta, l’inserimento dei curricula, l’accesso alle offerte di lavoro e alla banca dati delle imprese del territorio. Tutti servizi, strumenti operativi, modulistica finalizzati ad un risultato che dovrà essere di sicuro ottimale: migliorare l’orientamento dei cittadini, sostenere le imprese nella analisi obiettiva dei fabbisogni aziendali, evitare di disperdere le occasioni di incontro tra chi cerca lavoro e chi cerca lavoratori, formare la coscienza dei lavoratori.

Le prime battute delle novità che avrebbe posto in evidenza la 76. edizione fieristica, sono state lanciate al nutrito gruppo di giornalisti intervenuto alla conferenza stampa di presentazione, ad iniziativa della vicepresidente della Regione Loredana Capone, la quale ha riconosciuto che «Aprire imprese oggi è segno di grande coraggio. Ma il coraggio che i giovani mostrano di avere decidendo di intraprendere questa strada – ha continuato – rischia di trasformarsi in temerarietà se non è frutto di un’attenta conoscenza del mercato e della vocazione del territorio dove si è deciso di fare impresa. Nei Paesi che registrano una crescita economica, si compiono grandi sforzi proprio sulla formazione e l’orientamento finalizzati alla connessione con il mercato. I dati di oggi dimostrano che il mercato premia chi si specializza, e gli effetti positivi iniziano a vedersi.

 
E’ merito di una strategia regionale che ha stanziato fondi pari a 794milioni di euro mettendo in campo strumenti utili per favorire un sistema economico che vuole crescere. Oggi, con il progetto «Sistema Puglia» e l’intesa con la Provincia di Roma sulla scia dell’esperienza Porta Futuro – ha affermato la vice di Vendola – si apre una nuova importante opportunità: uno spazio unico regionale interamente dedicato a servizi di accoglienza, orientamento e formazione poten-ziati dalla componente tecnologica.
f 

La Regione Puglia – ha concluso la vicepresidente – in questi anni di governo ha intercettato e volu-to investire la stragrande maggioranza delle risorse europee sul sistema economico e produttivo di questa regione. E se oggi possiamo contare sui primi posti nella classifica italiana delle espor-tazioni, e riusciamo a guidare il plotone di regioni con un segno più davanti alla voce ’nuovi occupati’, è perché le politiche industriali della Regione si sono coordinate con i bisogni reali delle imprese locali».

Rientra nel quadro che si gradirebbe offrire al lettore anche l’accenno ai lusinghieri risultati conseguiti dalla “pratica” messa a regime dalla Provincia di Roma, fatto dal presidente, Nicola Zingaretti, nei termini seguenti: “Viviamo un tempo – ha ricordato Zingaretti – nel quale la contraddizione più grande rispetto al dramma della disoccupazione è il senso di impotenza della Pubblica Amministrazione, quella sensazione di inutilità dello Stato: Porta Futuro non crea lavoro ma è l’occasione per non sentirsi soli. È quella risposta innovativa per evitare che il lavoro diventi un favore. Il 33,4% dei giovani che si sono rivolti a Porta Futuro hanno risolto il problema dell’occupazione, ma non dimentichiamoci dell’altra faccia della medaglia e cioè l’alto coinvolgimento delle aziende che si rivolgono a questa struttura pubblica per soddisfare la propria domanda di lavoro». Di buon… augurio.

Source
Agorà Magazine 

Submit a comment