Schiaffone elettronico

In Fictions and Free Texts

Il Mitomane prepara nuovi straordinari prodotti per il mercato delle droghe di ultima generazione.

Questa non l’ha provata ancora nessuno. Ti tocca fare la cavia.
Il mitomane, lo chiamavano così per le sue capacità di affabulatore, aveva sempre questo modo traumatico di presentare i suoi nuovi prodotti.
Sentiamo, cosa devo aspettarmi? Ti ricordo che l’ultima volta che ho fatto la cavia, come dici tu, sono finito sul telo elastico dei pompieri dopo un volo di dieci metri.

Il mitomane sorrise e apparecchiò la tavola con tutto il necessario per la regressione temporale.
Vai tranquillo. Questa dovrebbe essere più soft. Quella volta ti ho spedito sulla nave del pirata Drake nel pieno di un assalto. Era roba fortissima.
E oggi che mi hai preparato? Qualcosa di vendibile spero. “La nave pirata” ha fatto due morti in due giorni, mi sono quasi bruciato la piazza con quella cazzata, oltre ad aver rischiato la pelle. Meglio ricordartelo.
Oggi ti farai un giro su un elefante bianco, avrai quattro servitori con ventaglio e due donne sotto una cascata. Questo lo vendi alla grande. E’ il sogno indiano amico mio.

Su queste parole il mitomane si infilò il guanto elettronico per il trasferimento dei dati programmati al cervello dell’utente.

Io non voglio andare in India, voglio essere campione del mondo di Karate, lo sai, te lo chiedo da più di un anno. Tu invece continui ad insistere con ste menate degli affreschi storici. Tra l’altro le tue ricostruzioni sono sempre approssimative. Durante l’ultimo giro sulla “Nave pirata” mentre stavo sull’albero maestro ho visto una camionetta che scorazzava sul molo.
Può capitare. Sono piccole imprecisioni del programma.
Ma quali imperfezioni! Il fatto è che non ti documenti. Ma perché non usi il computer? Sempre con quelle enciclopedie scadute! Per forza le tue ricostruzioni fanno schifo! Guarda che la gente sta diventando esigente. E comunque non ci voglio andare in India!
Ma dai… ti ho fatto un lavoretto con i fiocchi, ci ho messo dentro pure Gandhi in pieno sciopero della fame; ti rendi conto? E’ un momento eccezionale!
Non me ne frega niente di Gandhi! Io voglio essere campione mondiale di karate e voglio vincere in finale contro Chuck Norris. Perché non me lo fai questo favore?
Questo mai! Chuck Norris mi sta antipatico.
Guarda che sarebbe un successone! E poi ti costerebbe poco lavoro. E’ molto più facile che creare una battaglia con migliaia di figuranti come fai di solito

Va be’, vedremo. Adesso preparati per il ceffone elettronico. Fidati, vedrai che “Viaggio indiano” è un prodotto eccezionale, ho messo dentro un frame nel quale ad un certo punto l’elefante si imbizzarrisce ed inizia a calpestare la folla e le vacche sacre: una goduria.
Va be’ proviamo dai. Ma non si potrebbe cambiare la procedura d’ingresso? Questo fatto dello schiaffone elettronico non mi piace tanto.
Impossibile, le nanoparticelle devono rompersi quanto più vicino possibile al nervo ottico.

Il mitomane sorrise e gli mollò un sonoro ceffone in pieno volto. L’India gli attraversò il cervello prima che potesse dire: – Ma non sarà pericoloso questo elefante?

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