Puglia: Nasce la Comunità delle Imprese Innovative

In Senza categoria

<p>La Regione Puglia e le società in-house, un sistema dialogante con le imprese per immaginare insieme nuovi percorsi di innovazione. </p>

 “Di che cosa abbiamo bisogno per innovare?”È con questa domanda che la vicepresidente e assessore allo Sviluppo economico della Regione Puglia, Loredana Capone, ha iniziato il suo dialogo con alcune tra le imprese innovative che hanno partecipato all’incontro “Nuovi percorsi di innovazione per le PMI pugliesi”, organizzato dal Servizio Ricerca Industriale e Innovazione della Regione Puglia, con il supporto di InnovaPuglia, in Fiera del Levante (14 settembre 2012). 

Infatti, a differenza di tanti altri momenti, l’evento si è caratterizzatoie per l’avvio di un dialogo vero con le istituzioni, su cosa sia necessario per raggiungere risultati significativi nell’innovazione delle imprese e per innalzare il loro livello di competitività nel mercato globale. 

La Regione, da parte sua e in questi ultimi due anni in particolare, ha moltiplicato gli sforzi per immaginare nuove formule e tradurle in bandi di sostegno alle imprese, mettendo sul piatto più di 100 milioni di euro, e oggi si interroga su cosa si possa fare ancora per migliorare il sistema nel suo complesso e innalzare il livello qualitativo dell’offerta produttiva pugliese. 

Si è partiti dalle esigenze reali delle imprese chiamando alcune di loro a raccontarsi e a raccontare le criticità che hanno incontrato nei loro percorsi di innovazione. 

Sergio Fontana della FARMALABOR, Vito Manzari della SUD SISTEMI, Francesco Martino della SITEC, Maria Mirto della GRID, Giovanni Piccininno della ITEM OXYGEN, Roberto Ricco in rappresentanza del nascendo DISTRETTO PUGLIA CREATIVA e Giovanni Sylos Labini in rappresentanza del complesso DISTRETTO AEROSPAZIALE PUGLIESE sono stati il focus group dal quale si è partiti in un processo che si intende continuare, utilizzando anche tutti gli strumenti virtuali a disposizione della Regione. La vicepresidente si è diligentemente posta in ascolto e sottoposta alla richieste delle imprese, supportata dalla dirigente del servizio, Adriana Agrimi, e da Francesco Surico, direttore della Divisione Consulenza e assistenza tecnica di InnovaPuglia che ha svolto la funzione di Responsabile Unico di Procedimento nelle misure di sostegno già avviate dalla Regione Puglia. 

Un problema che accomuna tutte le imprese è la difficoltà di accesso al sistema del credito e delle fideiussioni. Interessante la proposta di Vito Manzari di istituire un fondo di garanzia regionale, ma per elaborare una soluzione efficace è necessario un approfondimento sul tema, che coinvolga anche l’autorità di gestione e i tecnici. Nel frattempo, la Regione ha dato vita a varie misure tra le quali un fondo di controgaranzia, pari a 35 meuro. 
d 

Molte imprese si sono associate alla richiesta di attribuire un maggior vantaggio alle proposte che si impegnino nell’istituzione di partenariati con più soggetti, per non disincentivare la 

presentazione di progetti complessi e qualitativamente migliori. Si è ribadito però che, se pur non sia evidente, nell’istruttoria pesa la storia delle imprese e il loro impegno nel confezionamento delle proposte. Si può studiare comunque un sistema premiante aggiuntivo, sapendo però che è necessario garantire anche a imprese innovative, ma senza un passato, di poter emergere. 

Francesco Martino lamenta ancora difficoltà con le procedure e la lentezza dei pagamenti, pur sottolineando come la differenza la facciano le persone e la qualità del rapporto instaurato con InnovaPuglia. Una richiesta è di valutare la possibilità di avere uno sportello sempre aperto per le idee maggiormente innovative, rinviando a una seconda fase il completamento della procedura. In ogni caso si è ribadito che la certezza dei tempi di pagamento può essere garantita, da un lato semplificando e migliorando ancora l’iter burocratico da parte della Regione, dall’altro aumentando la qualità della risposta delle imprese. 

In particolare, Maria Mirto ha sottolineato come ci siano altri elementi esterni al sistema, come ad esempio i comuni e gli enti locali, che spesso sono l’anello debole della catena: inefficienze e talvolta incompetenze rischiano di compromettere il buon esito dei progetti. Questo è effettivamente un problema importante ed è legato anche al deficit di formazione e alla impossibilità di turn over negli enti locali, ma soprattutto alla resistenza all’innovazione. Ed è su questo fronte che si può agire collettivamente e immediatamente, costruendo una relazione proficua e moltiplicando le occasioni di confronto sul tema. 

Sergio Fontana e Giovanni Piccininno hanno posto il problema di come incentivare i processi di internazionalizzazione delle imprese. In quest’ambito la Regione sta studiando un’evoluzione del sistema basata su fiere, bandi per i progetti delle imprese e forum per l’internazionalizzazione. Per le fiere, in particolare, è necessario tener presente che la UE finanzia esclusivamente la prima partecipazione e che per questo motivo in questi anni si è cercato di aggregare l’offerta in presenze collettive che possano favorire l’incontro Business to Business per le imprese, organizzate direttamente dalla Regione. 

Conscio che la difficoltà sta anche nelle stesse imprese, Roberto Ricco ha ribadito che il problema è nella dimensione del panorama di microimprese, spesso artigianali, appartenenti al distretto Puglia Creativa e che bisognerebbe pensare insieme nuove forme per la partecipazione ai bandi di questi soggetti. Pur essendo un problema di non facile soluzione, su un fronte è possibile agire. Spesso i progetti delle imprese, infatti, non abbisognano tanto di finanziamenti, quanto di riconoscimento e sinergia tra le istituzioni. In questa direzione si può lavorare, in un contesto in cui sta nascendo un cluster a livello europeo per affrontare le problematiche delle imprese creative. 
s 

Giovanni Sylos Labini, partendo dal presupposto che i tempi nell’innovazione tecnologica sono fondamentali e che si bruciano nell’arco di massimo un anno, ha sottolineato che bisogna intercettare sempre nuove forme per finanziare l’innovazione, anche ponendo una maggiore attenzione sui nuovi modi di fare le cose. Ben vengano dunque tutte le iniziative che servono a costruire una visione dell’innovazione industriale in Puglia che è il nocciolo della questione. Il 

problema è complesso, non può certo essere risolto in contesti come questi, ma sicuramente avviare nuovi percorsi di dialogo e di scambio va nella direzione di un’elaborazione collettiva dei processi di innovazione. 
s 

Al termine del confronto è stato ribadito che il progetto Living labs va esattamente nella direzione di creare una comunità delle imprese innovative e uno spazio virtuale e fisico per aggiungere valore al sistema, per provare insieme a immaginare e costruire nuovi percorsi. 

Nasce un’epoca nuova, la PA vive insieme al tessuto socioeconomico un processo di crescita, in cui l’obiettivo è l’innalzamento della qualità del sistema. 
s 

Francesco Molinari, moderatore attento della giornata, ha annunciato la nascita del blog del progetto Living Labs che potrà essere uno strumento efficace per continuare lo scambio proficuo di idee e che nel tempo diventerà un luogo di discussione dei fabbisogni emersi, di valorizzazione dei risultati dei progetti di ricerca finanziati dalla Regione Puglia, di condivisione di esperienze. Diligentemente ha preso appunti su quanto è stato detto e si è impegnato a una loro rielaborazione da restituire alla comunità in una nuova occasione di confronto, già schedulata per il prossimo novembre. 
d 

L’incontro si è concluso con i ringraziamenti della presidente di InnovaPuglia, Sabrina Sansonetti, in primo luogo alla Regione Puglia per la fiducia che ha accordato alla società in-house, ma anche al team che lavora in quest’ambito e alle imprese che hanno sottolineato come la differenza stia nella qualità delle relazioni che si è riusciti a instaurare, in un clima dialogante e di accompagnamento che sicuramente innalza la qualità dell’intero Sistema Puglia.
d 

Source
Sistema Puglia – Bari, 15 settembre 2012 

Submit a comment