PREMIO NAZIONALE INNOVAZIONE: ECCO I VINCITORI

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Cala il sipario sulla quinta edizione di PNI che ha proclamato oggi, a Napoli, i nomi dei tre progetti vincitori: si tratta di Nanoxer di Start Cup Trieste, Dynanotex di Start Cup Veneto e Ingenia di Start Cup Torino-Piemonte e che, fra le novità , conta sulla partnership strategica con Vodafone Italia.

La competizione, che premia le migliori e più innovative idee imprenditoriali ad alto contenuto di conoscenza a livello italiano, ha visto l’apprezzamento, via telegramma, del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, oltre alla presenza del ministro dell’Università e ricerca Fabio Mussi, che ha puntato l’attenzione sull’importanza degli investimenti in ricerca e sviluppo evidenziando come, nel nostro Paese, si spende in R&S molto meno della media europea e di quella mondiale e come sia necessario puntare su innovazione, formazione e ricerca per evitare che l’Italia diventi periferia di qualche impero. Sulla scelta di Napoli come sede della finale il ministro ha ricordato come la città partenopea sia una delle capitali della cultura, della ricerca e dell’impresa innovativa, auspicando che il premio rafforzi questa vocazione.

Matteo Colaninno, presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria, ha espresso soddisfazione per la manifestazione, in cui hanno sfilato tanti giovani con idee innovative, business plan e possibili imprese evidenziando la bella sinergia fra ricercatori, università e aziende.

Il primo classificato è dunque il progetto Nanoxer, che sviluppa una tecnologia di sintesi e di nanostrutturazione di materiali a base di allumina e che si è aggiudicato 60.000 euro (Primo Premio Vodafone), 30.000 euro sono stati assegnati al secondo Dynanotex, che ha ideato un sistema per produrre tessuti in fibra di carbonio trattati per servire mercati diversi da quello aeronautico, mentre 20.000 euro sono andati al terzo classificato, Ingenia, che ha ideato EcoThermo, un sistema integrato per il risparmio energetico tramite la conversione di vecchi impianti di riscaldamento. Successo per i tre progetti dell’ateneo federiciano, tutti scelti fra i dieci finalisti. Il progetto Arianna, in particolare si è classificato al quarto posto. “L’evento di sintesi finale, in cui 33 Università italiane hanno confrontato i 39 migliori progetti di ricerca applicata espressi in forma di business plan – ha detto Mario Raffa, direttore scientifico Pni 2007 – ha visto, quest’anno, un miglioramento della qualità delle idee in gara, come attestato dagli stessi venture capitalist che hanno evidenziato come il 30% dei progetti finalisti è di livello internazionale”. Raffa ha inoltre sottolineato il ruolo crescente dell’investitore privato.
 

Il PNI, frutto della collaborazione tra il mondo universitario, che l’ha progettato, e quello imprenditoriale che l’ha sostenuto, rappresenta uno strumento attraverso il quale potenziare i processi di innovazione tecnologica ed economica in grado di favorire la nascita e lo sviluppo di settori a più alta capacità competitiva. L’evento rappresenta il momento finale di un percorso che coinvolge 14 competizioni locali, denominate Start cup, organizzate dalle Università italiane. I vincitori di ciascuna edizione locale accedono alla selezione nazionale, sottoponendo le idee di business a un ulteriore processo di valutazione effettuato da una giuria composta, in larga parte, dai venture capitalist del Polo italiano ed europeo dei VC.

Alla finalissima ha preso parte anche l’AD di Vodafone Italia, Pietro Guindani, che ha sottolineato l’importanza di entrare in contatto con un flusso di idee innovative provenienti dal mondo esterno citando la Start Up del 2007 vinta da Neptuny, con sede a Milano, oggi fornitore di Vodafone non solo in Italia ma nel mondo. Questo è solo un esempio, ha indicato, di come le Start Cup producano innovazione utile per il business.

L’iniziativa è stata organizzata anche con il sostegno della Regione Campania, della Provincia di Napoli, del Comune di Napoli, di Innogest Capital, del Gruppo dei Giovani Imprenditori di Confindustria, da Città della Scienza e dalla Fondazione Idis e con l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica.

Alfonso Ruffo, direttore de Il Denaro, ha moderato il convegno “Dalla ricerca all’innovazione: la nascita di nuove imprese per lo sviluppo”, che ha visto la presenza del presidente della CRUI e rettore dell’Università di Napoli Federico II Guido Trombetti, del direttore del progetto Fiori Bruno Carapella, del preside della Facoltà di Ingegneria dell’Università di Napoli Federico II Edoardo Cosenza, di Massimo D’Apuzzo, presidente Polo delle scienze e delle tecnologie dell’ateneo napoletano, di Vincenzo Damiano, vice-presidente Polo biomedico, di Danilo Mattoccia, responsabile nazionale del progetto Fixo e di Vittorio Silvestrini, presidente fondazione Idis. Nell’occasione è stato inoltre presentato il volume: “L’Italia oltre il declino. Ricerca scientifica e competitività economica”, di Pietro Greco e Settimo Termini, edito da Muzzio Editore. Ha invece moderato il secondo incontro Marco Demarco, direttore de Il Corriere del Mezzogiorno, cui hanno partecipato, tra gli altri, il ministro dell’Università e ricerca Fabio Mussi, il direttore generale di Centro Banca (Gruppo Ubi Banca) Valeriano D’Urbano, Alberto Di Donato, delegato alla Ricerca dell’Università di Napoli, Claudio Giuliano di Innogest Capital e l’ambasciatore degli Stati Uniti in Italia, Ronald Spogli, che ha evidenziato l’importanza di puntare sulle capacità dei giovani talenti anche per garantire che il made in Italy continui a essere un vanto per i prodotti italiani.

La finalissima vera e propria, condotta nella prima parte dal redattore capo de Il Mattino, Claudio Scamardella, e nella seconda parte dal vicedirettore di Rai International Michele Mezza, ha visto la partecipazione dell’assessore del Comune di Napoli Valeria Valente mentre Teresa Armato, assessore all’Università e ricerca scientifica della Regione Campania ha presenziato, in mattinata, al taglio del nastro. Sono inoltre intervenuti Gianni Lorenzoni, presidente PNI Cube, Luigi Napolitano, del consiglio degli studenti dell’ateneo partenopeo, Giuseppe Serazzi, direttore scientifico di Pni 2008.

La finalissima ha visto la presentazione al pubblico dei migliori progetti e la votazione finale da parte della giuria che, quest’anno, ha seguito un iter particolare: per la prima volta i migliori dieci progetti entrati a far parte della short list hanno presentato i loro business plan al pubblico e alla giuria, che ha votato in diretta. Il Gruppo dei Giovani Imprenditori di Confindustria ha assegnato la Coppa dei Campioni PNI all’università di Trieste.

info: www.pnicube.it

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