Pollutec: in primo piano le eco-industrie e la crescita verde

In Debates and Public Life

<p>Il salone Pollutec ha chiuso i battenti il 30 novembre a Lyon Eurexpo. In questo periodo contrassegnato da un’economia morosa, esso ha confermato il dinamismo delle filiere eco-industriali e il loro ruolo importante nell’ambito del processo di transizione ecologica più che mai necessaria.</p>

2 318 espositori: aziende – dalle piccole e medie imprese ai grandi gruppi, federazioni, poli e cluster …, di cui il 29,1% d’internazionali hanno presentato le loro soluzioni a 62868 visitatori professionali provenienti da 105 paesi differenti.

Tre ministri hanno visitato la fiera. Delphine Batho, ministro dell’Ecologia e Arnaud Montebourg, ministro del Recupero produttivo hanno inaugurato Pollutec e presieduto l’8a riunione plenaria del Comitato strategico della filiera per le eco-industrie – COSEI. Essi hanno riaffermato la «mobilitazione generale del governo per le eco-industrie e la crescita verde », sottolineando che le eco-industrie si posizionano «al centro del patto di competitività».

Il ministro del Commercio Estero Nicole Bricq ha consegnato i Trofei Export delle Eco-aziende e ha partecipato ad un workshop con una quindicina di aziende esportatrici francesi prima di visitare il salone.

Visitatori professionali alla ricerca di tecnologie di alto livello. Gli operatori che visitano abitualmente le edizioni di Lione della fiera hanno ritrovato l’affluenza abituale di un evento faro che nel 2010 era stato penalizzato dalle condizioni climatiche atipiche. Affluenza ma anche qualità dei visitatori presenti all’appuntamento che erano per la maggior parte responsabili con un forte potere di consulenza o di decisione degli acquisti, ciò che ha permesso scambi particolarmente fruttuosi come segnalato da molti espositori. I visitatori sono stati inoltre conquistati dalla ricchezza della programmazione di questa edizione 2012.

I temi al posto d’onore : Città sostenibile e Industria sostenibile hanno registrato un grande successo sia nell’ambito dei forum che in occasione delle conferenze specifiche o sulla piattaforma televisiva. Questi temi trattati da un punto di vista concreto, pratico e di comunicazioni di esperienze, lontano da approcci convenzionali e concettuali, hanno permesso di rispondere da vicino alle aspettative di ogni operatore (es.: reti intelligenti, eco-mobilità, ingegneria ecologica e riabilitazione dei terreni incolti da un lato e performance dei processi, efficacia energetica, eco-progettazione e valorizzazione delle materie dall’altro). I tassi di soddisfazione registrati sono rispettivamente dell’87% e dell’89%.

I temi legati allo sviluppo della ricerca nelle eco-industrie sono stati un altro asse portante dell’edizione 2012, e anch’essi hanno attratto un ampio pubblico come del resto gli eventi che hanno trattato i temi della qualità dell’aria o ancora delle attività ambientali “verdi”. Alla fine, il 95% dei visitatori si è dichiarato soddisfatto dell’edizione 2012 e il 92% ha espresso l’intenzione di visitare Pollutec nel 2014.

Gli eventi internazionali organizzati quest’anno hanno riscosso anch’essi un vivo successo. Ricordiamo : la conferenza Sustainable City Solutions (circa 200 iscritti),gli incontri d’affari b2fair (712 appuntamenti programmati, con 146 aziende) el’Argentina paese invitato d’onore. A questo proposito, citiamo il workshop sullesfide ambientali comuni ai paesi emergenti, seguito da numerose delegazioni latino-americane e africane interessate anch’esse alle numerose visite programmate adiversi siti.

L’edizione 2012 ha permesso di scoprire un gran numero di soluzioni innovativeparticolarmente in linea con la transizione attesa dal punto di vista ecologico eenergetico: innovazioni dichiarate in anticipo dagli espositori (188 confermate, dicui il 40% nel settore dell’acqua e della bonifica). Inoltre sono state svelate suglistand individuali e nell’ambito delle partecipazioni collettive, altre innovazioni inoccasione dei premi e trofei o altri eventi del salone come LeCleantech. Pollutec haampiamente dimostrato che l’innovazione nelle eco-tecnologie fa parte integrantedelle azioni di ricerca di performance e di competitività delle aziende.

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