Meteo finanziario del 9 dicembre 2009. Dollaro: vendere sui rimbalzi

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Piazza Affari appare meno convincente in termini di forza relativa: nelle ultime 13 settimane (tre mesi) vanta un rialzo del 3.2%, a fronte del 6.3% messo a segno in media dalle borse mondiali e del 8.8% di Wall Street.

La domanda che ci si pone è: il consolidamento in atto praticamente dalla seconda metà di settembre è finalizzato a creare le condizioni per una nuova gamba di rialzo, o è di tipo distributivo? E’ più probabile questa seconda ipotesi.

L’Oro dall’inizio dell’anno guadagna solo il +30% rispetto ad Argento +60% e Petrolio +68% eppure non si fa che parlare di nuovo record dell’ oro e dei motivi che dovrebbero portarlo a salire ancora.

L’ S&P 500 a confronto con il NYSI (indice che somma tutti gli indici della borsa di New York ci dice che in questo momento abbiamo recuperato il 50% della discesa precedente in esattamente il 50% del tempo (37 settimane a fronte di 74 del trend di discesa). Gli analisti descrivono la situazione come simile a quella del luglio 2007, quindi la massima attenzione.

Per quanto riguarda il Forex anche ieri il Dollaro si è rafforzato: la rottura definitiva di 1,48 di Euro/dollaro apre prospettive di ulteriori ribassi per l’Euro; vendere sui rimbalzi.
Il mercato prezza tassi al 4.5% in Australia per giugno e ciò sostiene la valuta locale; ma se si sbagliassero oppure se salissero i tassi anche negli Stati Uniti? Vendere Aud/USD non è bislacco. Stop sopra i massimi.

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