Lo scenario della sanità in Italia

In Science and Society

<p>Il sistema socio-sanitario come gli altri sistemi e sottosistemi è “imploso” in quanto è in atto una profonda crisi valoriale: sociale, economica , istituzionale. </p>

I valori sono disintegrati, disgregati, omologati, standardizzati, scenario aggravato dal processo di Globalizzazione che ha cercato di essere una forma di risposta alla complessità senza però la “giusta cultura”, senza il “giusto approccio” facendo venir meno il contesto e determinando quello che oggi viene definita la “crisi globale”.


Esigenza
Come “governare” la complessità del Sistema Socio-Sanitario.
La mente umana non è stata abituata a interpretare l’evoluzione in atto dei sistemi sociali e socio-sanitari (professioni, organizzazioni, ecc) che sono dei sistemi complessi e tanto meno a “gestire” l’imprevedibilità e quindi a riflettere sul cambiamento. Indispensabile avere un Pensiero Complesso, Globale. Attivare, come dice Morin, la conoscenza pertinente: “la capacità di cogliere i problemi globali e fondamentali per iscrivere in essi le conoscenze parziali e locali e che permette di evidenziare le mutue relazioni e le influenze fra le parti ed il tutto in un mondo complesso”.

Scenario: i tagli alla sanità

Riduzione del fondo sanitario nazionale di 3 miliardi: 2012- 2013

– Taglio per 5 miliardi: 2012 – 2014

– Riorganizzazione della rete ospedaliera: 3.7 posti letto x 1000 abitanti (comprensivi di 0.7 posti letto x 1000 abitanti per la riabilitazione e lungodegenza). Taglio di posti letto da 18.000 a 14.000.

 

Rideterminazione della spesa farmaceutica:

– territoriale, per i farmaci rimborsabili di “Fascia A”, da 13.3% a 13.1%, all’11,5%

– ospedaliera innalzata da 2.4% al 3.2% dal 2013

  

– Sarà a carico delle aziende del farmaco il 50% dell’eventuale scostamento, l’altra metà sarà coperta dalle “Regioni” nelle quali è superato il tetto di spesa regionale, in proporzione ai rispettivi disavanzi.

 

– Riduzione in termini di numeri che di importi delle prestazioni mediche svolte in strutture private accreditate: 1% nel 2012, del 2% nel 2013

– Riduzione degli importi per contratti per la fornitura di beni e servizi: 5%

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