Jail Art: quando l’arte entra in carcere

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<p>Il progetto "Jail Art" ideato e curato da Elisabetta de Robertis (aka <a href="https://www.facebook.com/jeanne.duval.9" id="js_59">Jeanne Duval</a>) punta a favorire la riabilitazione della popolazione carceraria attraverso l'uso della creatività.</p>

Il 3 marzo 2014 , nella Casa di Reclusione di Turi, è stato presentato il murales ad opera dell’associazione culturale “Ready Made (S) objects”, realizzato grazie al progetto denominato “JailArt” de Il Carcere Possibile onlus, delegazione di Bari “Giuseppe Castellaneta” in collaborazione con la Casa di Reclusione di Turi.

L’obiettivo del progetto, ideato e curato dalla socia avv. Elisabetta De Robertis, è nato dalla necessità di mostrare solidarietà alla popolazione detenuta al fine di rendere l’ambiente carcerario meno cupo e avvilente , rientra nelle finalità proprie della onlus Il carcere possibile, da tempo impegnata in una concreta attività di denuncia delle condizioni di vita all’interno degli istituti penitenziari ed in numerose iniziative tese al reinserimento sociale dei detenuti .

Associazione “Carcere Possibile”
Delegazione di Bari “Giuseppe Castellaneta”
in collaborazione con:
la Direzione della Casa di Reclusione di Turi

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