Italia Lavoro: il bilancio positivo dell’Agenzia che crea valore aggiunto per la società

In Debates and Public Life

Attraverso il calcolo del valore sociale aggiunto, è possibile individuare e isolare la dimensione sociale dell’intervento di Italia Lavoro: le due grandezze economiche prodotte, indicate nella quarta parte, 32.986.032 e 1.430.741 di euro, sono rispettivamente il valore prodotto dall’attività condotta da Italia Lavoro relativamente al reinserimento di categorie critiche e disoccupati di lunga durata (8.583 lavoratori) coinvolti negli interventi di Welfare to Work e lo sforzo di dare una dimensione economica a grandezze considerate immateriali, come ad esempio la formazione erogata agli operatori dei Centri per l’Impiergo raggiunti attraverso il Programma Pari nella Regione Lazio.

Bilancio Sociale 2008   Il Bilancio Sociale è lo strumento attraverso il quale un’azienda testimonia la valenza sociale delle proprie attività.
 Per il settimo anno consecutivo Italia Lavoro affianca al tradizionale bilancio d’esercizio la rappresentazione sociale dei risultati conseguiti dall’azienda in relazione alla propria mission istituzionale per contribuire a diffondere la cultura della responsabilità sociale dell’impresa.

Il documento disegna l’azienda: la sua storia, l’assetto organizzativo, la missione, le strategie, i propri stakeholder; fornisce un’informazione completa sulla “ricchezza” prodotta e distribuita; illustra agli stakeholder le attività svolte; determina il Valore Sociale Aggiunto.
 Nel 2008, la ‘ricchezza’ prodotta da Italia Lavoro, il valore aggiunto globale netto creato e distribuito agli stakeholder è pari a 43.906.455 euro, di cui il 36,3% e il 36,5% è stato ripartito ai dipendenti e ai collaboratori, l’1,5% all’impresa e il 25,6% allo Stato.
Anche quest’anno per la struttura del documento si è seguita l’impostazione, che ormai possiamo ritenere definitiva, delle quattro sezioni: le prime tre (Identità Aziendale, Rendiconto Socio Economico e Relazione Sociale) rispettose del modello studiato dall’Istituto Europeo del Bilancio Sociale, ripreso dal Gruppo di Studio GBS, e degli standard individuati dal Progetto CSR-SC del Ministero del Lavoro, elaborato dall’Università Bocconi di Milano.

Merita un’attenzione particolare la quarta parte del Bilancio Sociale, cioè la misurazione del Valore Sociale Aggiunto (VAS), che offre una stima del “valore sociale” generato dalle attività svolte dalla società. Per una società come Italia Lavoro, la misurazione della ricchezza prodotta e distribuita non può essere considerata esaustiva per valutare in modo completo e puntuale la performance aziendale e, tanto più, quella sociale. Si è quindi privilegiata una costruzione del documento che, pur nel rispetto degli standard internazionali, consentisse di illustrare se e in che misura fosse raggiunta la mission sociale, che è la ragion d’essere della propria attività, permettendo di verificare la coerenza e l’efficacia dell’azione svolta in modo da poterla analizzare e conseguentemente migliorare.

Una simile scelta ha determinato l’esigenza di produrre un forte impegno nella ricerca e nella elaborazione di una metodologia che riuscisse ad esprimere, in termini economici, il valore dell’impatto sociale delle azioni attuate dalla società. Lo sforzo della quarta parte del documento è proprio quello di capire come l’intervento di Italia Lavoro crei valore nella collettività, considerando il valore stesso come un vettore che favorisce il miglioramento e la competitività nelle categorie e classi più disagiate ed, in definitiva, diventa vettore di sviluppo economico nei contesti territoriali.

Submit a comment