Il premio Lamarck alle migliori startups emergenti in scena a Smau 2013

In Business and Technology

<p>Consegnato nella prima giornata di Smau il riconoscimento alle migliori startups, pronte a diventare il laboratorio di ricerca delle imprese. Vincono: CheckApp, Flighttech Italia, U-Hopper e Spillover.</p>

 

L’iniziativa è stata realizzata da Smau e Regione Lombardia nell’ambito del progetto di eventi sul territorio R2B Research to Business coordinato da Smau e Aster, società consortile dell’Emilia Romagna per lo sviluppo e la promozione dell’’innovazione e del trasferimento tecnologico. È uno spazio che ospita oltre 200 realtà tra laboratori, centri di ricerca e startup, un luogo dove gli imprenditori in visita possono costruire, inventare e progettare il futuro della propria azienda; un ambiente dove trovare ispirazione dalle innovazioni presenti e incontrare il giusto partner per realizzare quel sogno chiuso nel cassetto da diversi anni; un ecosistema di innovazione dove accrescere la propria competitività attraverso specifici processi come il trasferimento scientifico e tecnologico e dover poter consultare strutture deputate ad accompagnare l’azienda nella ricerca di fondi e finanziamenti. Molti i temi trattati: dall’Agrifood all’Aerospazio, dalla Chimica Verde alle Energie Rinnovabili, dalla Fabbrica Intelligente ai Mezzi per la Mobilità, dalle Scienze della Vita alle Tecnologie per gli Ambienti di Vita, dalle Tecnologie per le Smart Communities all’ICT.

“Il Circuito di appuntamenti dedicati all’innovazione che ha debuttato quest’anno in occasione del nostro Roadshow in giro per l’Italia e che ora arriva a Milano, nell’ambito dell’iniziativa IBX – Innovazione per il Business Expo punta a creare un’importante occasione di incontro tra mondo della Ricerca e Industria, destinato a generare valore per entrambe le parti” – afferma Pierantonio Macola, Amministratore Delegato di Smau – “ Un’area espositiva con oltre 200 startup, centri di ricerca e laboratori, un Premio, diversi momenti di Pitching in programma e numerosi workshop volti a presentare le opportunità e i finanziamenti per chi vuole fare impresa nel nostro Paese rappresentano gli strumenti attraverso i quali vogliamo innescare un “cambiamento culturale” che porti ad una maggiore comprensione di quanto questi mondi racchiudano immense opportunità per le imprese che possono trovare nella creatività, nella motivazione e nel talento delle giovani generazioni quel fattore X fondamentale per crescere ed evolversi nella nuova dimensione globale dei mercati. Affinché ciò avvenga è fondamentale che le imprese imparino a considerare le startup come il proprio centro ricerche esterno a cui affidarsi per scoprire nuovi modelli di business, idee e innovazioni”.

Nel calendario dei tre giorni di evento sono molti gli appuntamenti che vedono le startup e il mondo della ricerca industriale come protagonisti. Il Premio Lamarck, è un riconoscimento realizzato in collaborazione con Startupbusiness dedicato alle migliori idee di business che possono trovare applicazione pratica in aziende già strutturate. Con Macola ha introdotto il Premio un intervento di Emiliano Novelli, presidente del Gruppo Giovani Imprenditori di Assolombarda: “Il riferimento del premio al biologo Jean-Baptiste Lamarck, che per primo teorizzò l’importanza negli organismi viventi della capacità di evoluzione e adattamento, sottolinea proprio l’opportunità di sviluppare soluzioni che rispondano a esigenze della vita quotidiana. Le start up fanno questo: trovano soluzioni. E le Istituzioni devono puntare su ‘organismi visionari’ come questi, capaci di proporre idee innovative. E se anche a volte non arriva il successo non importa. L’importante è che ci sia il desiderio di migliorare il contesto culturale, sociale o economico”.

A seguire lo Speed Pitching, una carrellata di presentazioni di una selezione di 20 startup che, in 90 secondi, hanno raccontato al pubblico presente la propria idea di business. Le startup chiamate a presentarsi all’interno dello Speed Pitching del Premio sono state: Alioth, Arianna, Bookoolico, Captiks, CheckApp, Esse Solutions, Innovina, Joinjob, Oltretata, Pinktrotters, Smart-I, Spillover, Veespo, Wanderio, Younivocal, Flighttech Italia, Sellf, SBSkin, Gipstech, Restopolis, U-Hopper.

Poi è stato il turno dei Giovani Imprenditori di Confindustria. Hanno raccontato in 90 secondi il proprio punto di vista sul ruolo delle startup per le imprese esistenti, moderati da Massimo Russo, direttore di Wired. “Finalmente si vedono applicazioni pratiche che escono dalla retorica – ha detto Russo – Servono start up che diventino aziende. Non contano i fallimenti, perché sono insiti nella natura delle start up. Conta solo la capacità di rialzarsi e innovare”. Nello speed Pitching Marco Gay a capo dell’associazione degli industriali piemontese, ha definito le start up “laboratori di ricerca avanzata per le imprese”. “Sono portatori di una vera rivoluzione culturale”, ha aggiunto Enrico Berto, presidente Giovani Imprenditori Confindustria Veneto. “Sono una contaminazione positiva per le imprese già esistenti e impegnate nel cambiamento”, dice Stefano Poliani dell’assocazione omologa lombarda. Per Vincenzo Caputo, presidente Giovani Imprenditori Unione Industriali Napoli, “il modo migliore per aiutare le imprese già attive sul territorio è di moltiplicare le occasioni di incontro con istituzioni, università e startup, E Start N’ap, il prossimo appuntamento di questo tipo nel capoluogo Partenopeo, ne è un esempio importante”.

Le startup italiane giudicate più brillanti con il Premio Lamarck sono: CheckApp, Flighttech Italia, U-Hopper e Spillover. Le ha premiate, tra gli altri, Giuseppe Magni, direttore marketing Fujitsu Technologies Solutions.

“Non abbiamo creato nulla di nuovo – ha detto Andrea Guerra, che ha ritirato il premio Lamarck per conto della start up CheckApp – l’app è nata da tecniche di tossicologia forense già esistenti. Il dottor Polettini, tossicologo forense del dipartimento di sanità pubblica e medicina di comunità dell’Università di Verona, cercava una piattaforma tecnologica per test che sono fatti oggi manualmente o grazie all’esperienza dei tossicologi”. È nata così la startup, composta da 3 realtà bresciane che si occupano di innovazione nel mondo della meccatronica, della chimica e dell’ICT. Di Checkapp, infatti, fanno parte checkapp Teze Mechatronics, azienda che promuove attività imprenditoriali nell’ambito della meccatronica, Superpartes che coordina e promuove startup nel mondo mobile e ICT e Copan Italia, azienda leader nel mondo per la diagnostica e la preanalitica. La scintilla dell’invenzione? “ E’ scoppiata –  risponde Guerra – quando il professor Polettini ci ha raccontato che la polizia in alcuni casi non riesce ad avere metodi certi per testare la quantità di sostanze tossiche nel sangue di conducenti d’auto.  Di qui la ricerca di un metodo che certificasse all’istante il suo stato di sobrietà. Di lì è nata l’idea di utilizzare gli smart phone”. Con CheckApp ora è possibile stimare il grado di attenzione, affaticamento o stress in tempi rapidi, appena prima che si accinga a svolgere una mansione “a rischio”. Si offre così uno strumento di autovalutazione o di decisione da parte di terzi, per stimare a priori possibili conseguenze.

“Il progetto Flighttech nasce da un coworking, dalla collaborazione tra startup (specializzate l’una nella parte hardware, l’altra in quella software) per produrre droni dotati di sensori di diversa natura, in particolare usati per fare video in volo – ha spiegato Dario Freddi – Ci siamo conosciuti e ci siamo scambiati informazioni e competenze. E tutto ha funzionato bene. Ora a breve dovrebbero uscire anche dei progetti nuovi”. Flighttech Italia è una startup della provincia di Belluno, nata come distributore di articoli di modellismo che si è specializzata nella progettazione e produzione di sistemi di volo. Le possibili declinazioni sono infinite e i campi di applicazione molteplici: in ambito industriale vengono utilizzati per l’ispezione e il monitoraggio di quegli ambienti in cui potrebbe essere pericoloso l’intervento umano. Hanno inoltre un enorme potenziale di utilizzo negli ambiti della sicurezza e della protezione civile.

U-Hopper è una startup trentina sviluppatrice della piattaforma di retailer analytics RetailerIN: Sfruttando una innovativa tecnologia di localizzazione indoor, retailerIN è in grado di tracciare ed analizzare con grande precisione (meno di 10 cm) i movimenti dei clienti all’interno di un punto vendita. RetailerIN fornisce strumenti di analitica avanzata agli store managers, permettendo di ottimizzare la gestione del punto vendita e di aumentarne la redditività. La piattaforma è il frutto della collaborazione tra quattro giovani esperti del settore ICT: Iacopo Carreras, Diego Taglioni, Daniele Miorandi e Andrei Tamlin.

“L’idea è nata dall’ambito di ricerca da cui ciascuno di noi viene – ha raccontato Iacopo Carrera – in particolare da una serie di studi condotti negli ultimi anni in realtà applicative concrete come i supermercati”. 

Spillover è un’app per ragazzi dai 10 e i 15 anni, a cui propone giochi ispirati dalla scienza proveniente da laboratori di ricerca e università. Il fine è rendere la scienza divertente, accessibile e pratica. Tutti i contenuti sono riproposti in chiave pop da autori e illustratori emergenti, creando storie che comunichino con uno spirito ricreativo le invenzioni e le scoperte più attuali. L’idea di Spillover è  venuta circa un anno fa a Selene Biffi, imprenditrice sociale e consulente sui temi della Social Innovation, fondatrice della startup milanese Spillover: “Per me è una bellissima possibilità – ha detto – anche perché torno da sei mesi in Afghanistan e per me aprire una startup in Italia in un clima così difficile è molto stimolante”. Selene ha lanciato la sua prima startup di e-learning, Youth Action for Change, a 22 anni con soli 150 Euro, ed è poi passata creare piattaforme di citizen journalism e magazine online.

 

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