Fact checking: una giornata dibattito a Trento sulla verifica condivisa delle notizie

In Haka Agenda

<p>L'informazione di qualità è un bene comune da promuovere e salvaguardare – una precondizione per una sfera pubblica che sia in grado di svolgere un ruolo critico e attivo all’interno dei processi politici e sociali. Utilizzando le vie comunicative aperte dai media sociali, il <em>fact checking </em>(tradotto letteralmente: la verifica dei fatti) da pratica giornalistica si sta affermando come un importante strumento civico per valutare e migliorare la qualità dell'informazione che ci raggiunge.</p>

Ma è possibile trasformare una prassi professionale in uno strumento civico, a disposizione di tutti? Come si possono aggregare i giudizi individuali sull’affidabilità di una notizia in modo tale che il giudizio collettivo porti con sé un valore aggiunto?

Per avviare una riflessione all’altezza della complessità della pratica del fact checking, la Fondazione <ahref ha organizzato una giornata di discussione e riflessione sul tema: il punto della situazione sulle iniziative di fact checking online esistenti e uno sguardo sulla prassi e sul senso della verifica condivisa delle notizie da punti di vista diversi: giornalistico, filosofico, tecnologico, psicologico, politico e civico.

La giornata si concluderà con una tavola rotonda e una discussione aperta che vedrà confrontarsi relatrici, relatori e partecipanti allo scopo di mettere in evidenza una prospettiva integrata sulla complessità e contemporaneamente sul valore civico della prassi del fact checking collaborativo.

 

Fatti, verità, argomentazioni: teorie e tecniche del fact checking collaborativo online

Venerdì 18 gennaio, Trento
Fondazione Bruno Kessler, via S. Croce, 77
Aula Grande, dalle 10 alle 17

Partecipano:

Luca De Biase, Fondazione <ahref, Sergio Maistrello, giornalista freelance, Achille Varzi, Columbia University, Boris Rähme, Fondazione <ahref, Barbara Collevecchio, psicologa e giornalista freelance, Guido Vetere, Center for Advanced Studies IBM Italia, Luciano Serafini, Fondazione Bruno Kessler – Irst


L’evento è aperto al pubblico.

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