ESTETICA E FILOSOFIA DELLA MENTE A MODENA

In Science and Society

L’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia ospita il workshop internazionale in estetica e filosofia della mente “Depiction, Imagination and Visualization” (Raffigurazione, Immaginazione e Visualizzazione). L’appuntamento martedì 17 giugno 2008 presso la sede universitaria di Reggio Emilia che ospiterà studiosi italiani ed esteri a confronto su interrogativi legati alle capacità di raffigurazione umane.

L’uomo è abituato a raffigurare attraverso segni la propria realtà, la propria esperienza e le fantasie. Quale differenza c’è – però – tra il rappresentare mediante un’immagine, ad esempio, l’immagine di albero, ed il rappresentarla mediante un segno, ad esempio la parola “albero”? Questo ed altri interrogativi potranno trovare risposta, oltre che una chiave di lettura, nel corso del workshop internazionale “Depiction, Imagination and Visualization” (Raffigurazione, Immaginazione e Visualizzazione) che si terrà a Reggio Emilia presso l’Aula 5 del Complesso universitario ex Caserma Zucchi (viale Allegri 9), dove alcuni fra i principali studiosi internazionali di estetica e filosofia della mente si ritroveranno, su invito del Dipartimento di Scienze sociali, cognitive e quantitative dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia, martedì 17 giugno 2008 a partire dalle ore 9.00. 

“Il workshop – ha spiegato il prof. Alberto Voltolini, docente di filosofia del linguaggio e organizzatore dell’iniziativa – riguarda un tema a cavallo tra molte discipline di studio, quello della raffigurazione, ossia il modo di rappresentare tipico delle immagini. Che cosa distingue le raffigurazioni da altri tipi di rappresentazioni segniche? Qual è il legame tra raffigurare e l’esperire i soggetti raffigurati nelle immagini, e soprattutto, di che tipo di esperienza si tratta, una percezione effettiva o un’esperienza che coinvolge a differente titolo l’immaginazione?” I lavori prevedono due sessioni mattutine, la prima condotta dal prof. Wolfgang Huemer dell’Università di Parma con gli interventi della prof. Catherine Abell dell’University of Manchester e della Macquarie University e del prof. Paolo Spinicci dell’Università di Milano, la seconda condotta dal prof. Marco Santambrogio dell’Università di Parma con l’intervento del prof. Alberto Voltolini. Sarà invece presieduta dal prof. Augusto Carli dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia la sessione pomeridiana del workshop con gli interventi del prof. Robert Hopkins della University of Sheffield e della prof. Clotilde Calabi dell’Università di Milano.

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