Edizioni Sonda: “L’Inferno dentro, Confessioni di un Collaborazionista”

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<p><a href="http://www.librazioni.it/libri/p662257-9788871065748-Gentili-Moreno-L-inferno-dentro-Confessioni-di-un-collaborazionista.#a_aid=4c8f5e0a7e7d1&a_bid=3cdc0365" target="_blank"> <img alt="L' inferno dentro. Confessioni di un collaborazionista" src="http://www.librazioni.it/libri/images/books/748/9788871065748.jpg" style="border: 0pt none; float: left; margin-left: 10px; margin-right: 10px;" title="L' inferno dentro. Confessioni di un collaborazionista" /> </a>Ludwig - questo lo pseudonimo scelto - emigra come medico da Trieste a Berlino agli albori del regime hitleriano per sperimentare e applicare gli studi sulla genetica a fini razziali. Nel 1943, dopo la caduta di Mussolini, rientra in Italia per aderire alla Repubblica di Salò e collaborare con il nazismo nella Risiera di San Sabba a Trieste, unico lager italiano dotato di un forno crematorio utile a sopprimere gli oppositori del regime fascista, fossero questi italiani, stranieri, partigiani, prigionieri politici, omosessuali, zingari o ebrei. Morto da alcuni anni, mai pentito, ha vissuto sempre a cento metri dalla Risiera di San Sabba.</p>

Mentre i testimoni diretti lentamente ci lasciano, dopo aver assolto il compito doloroso di trasmettere alle generazioni successive il ricordo della Shoah, si avverte il pericolo della perdita del carattere specifico di quella tragedia, che rischia di trasformarsi in un generico emblema della malvagità umana, un’etichetta che può essere applicata a qualunque violenza o dolore collettivo.

L’inferno dentro la storia di un uomo e delle colpe commesse durante la sua collaborazione con il nazifascismo a Berlino e a Trieste. Un uomo consapevole delle proprie responsabilità, fedele alle proprie scelte e agli ideali di un disegno che ha cambiato per sempre la percezione di noi stessi e dell’umanità. Il lettore resterà colpito dalle contorsioni dell’animo di questo assassino di massa che non si pente e, ancora di più, dalle sue fumose, puerili, aberranti ragioni.

L’autore Moreno Gentili, affrontando la sfida terribile di calarsi nell’inferno dell’anima di un carnefice, di rendere esplicito il modo in cui la gente “normale” giustifica a se stessa i crimini più atroci, spiega (attraverso l’emblematicità di un caso personale) con paurosa chiarezza l’unicità della Shoah e il suo ambiguo legame con la cultura europea.

Moreno Gentili, nato a Como nel 1960, artista e scrittore, ha pubblicato con Feltrinelli, Archinto/Rcs, Charta, Skira, diversi volumi presentati al Festiva della Letteratura di Mantova e in altri festival di cultura. Tra questi, Suite Sarajevo. Da tempo svolge una ricerca storica in merito ai crimini contro l’umanità. Vive a Milano.

 

L’inferno dentro. Confessioni di un collaborazionista
Gentili Moreno

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