ECO URABANISTICA: IL PARCO SOSPESO DI MANHATTAN

In The Radar

Un parco verde a 10 metri da terra è il progetto di riqualificazione edilizia e ambientale più rivoluzionario della Grande Mela. - di Gemma Sinibaldi

MANHATTAN IN SOSPESO
di Gemma Sinibaldi
http://www.megliopossibile.it

La famosissima e filmatissima High Way, la linea ferroviaria lunga 2,3 chilometri nel centro di Manhattan, è stata per anni la spina pulsante del commercio: ogni giorno i vagoni trasportavano latte, carne, materiali da costruzione, viaggiando sospesi a 10 metri tra i blocks, in un tragitto che collegava Chelsea al West Village. Dopo l’ultimo carico di tacchini surgelati, nel 1980 la linea ferroviaria è stata chiusa ed è rimasta abbandonata per molti anni fino a quando il sindaco Michael Bloomberg ha deciso di farne un progetto sperimentale di riqualificazione ambientale della città del tutto straordinario: un parco verde sospeso, a disposizione della cittadinanza.

L’iniziativa fa parte di un progetto per l’ambiente molto più esteso e articolato nella quale New York è coinvolta: la creazione della “Città del domani”, in cui il sindaco ha deciso di trasformare la più “moderna” città del mondo in una città verde, attivando la rivoluzione in atto a cui i newyorkesi hanno dato il nome di “agritecture”. La commistione tra agricoltura e architettura sta connotando infatti le scelte energetiche e ambientali della città: dagli impianti a energia solare ai tetti giardino, la città sta cambiando volto. Il recupero edilizio proseguirà orientandosi soprattutto sulle aree industriali dismesse, di cui Manhattan è in gran parte coperta, soprattutto nell’Upper Side. Il ripristino a verde della High Line, per il primo tratto che è stato completato per ora, lungo 800 metri, è costato finora 152,3 milioni di dollari, 112,2 di questi forniti dalla città, 20 dal Governo federale e il resto da privati che hanno sottoscritto una raccolta. E’ solo l’inizio: infatti tutto il tratto verrà recuperato, alternando varie tipologie di intervento. In alcune verranno lasciati a vista i binari, circondati da verde apparentemente spontaneo, in verità perfettamente curato, per mantenere uno scorcio di come è stata per lungo tempo la linea anche nel suo periodo di abbandono.

Un altro piccolo tratto verrà ricostruito com’era quando funzionava ancora il trasporto dei vagoni, mentre la parte più vasta dell’intervento, che ha raccolto i progetti e le proposte di molti studi di architettura newyorkesi, tra cui molti giovani, è destinata a essere attrezzata con panchine, zone di sosta ombreggiate, aiuole e lastricati per passeggiate, in modo da accontentare tutte le esigenze dei cittadini. Attualmente si può camminare, sospesi da terra su questo parco-nastro verde, dalla 20 strada a Chelsea fino a Meatpacking District, l’ex distretto dei mattatoi dove ora sono nate boutique, ristoranti, pub e alberghi: è il regno della vita notturna cittadina, con club famosi in tutto il mondo come il Cielo, il Level V o il Buddha Bar. Lì accanto Renzo Piano ha progettato il Whitney Museum of American Art, luogo must di incontro, anche solo per un caffè. Lungo il percorso si sorvola una parte brulicante della città, dove è possibile vedere quanto ancora è possibile recuperare, quanto ancora è abbandonato, ma quanto invece sta già rinascendo anche grazie alle moltissime iniziative dei privati, che stanno rispondendo al richiamo di un progetto di salvaguardia dell’ambiente e di riqualificazione edilizia dell’intero patrimonio della città.

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