“DONNE IN RETE”: L’ ALFABETIZZAZIONE INFORMATICA PER LE CASALINGHE

In Science and Society

Il computer resta l'elettrodomestico meno "addomesticato" dalle casalinghe. C’è un numero troppo alto di donne che ancora non utilizza questo mezzo, ma non è mai troppo tardi per imparare a utilizzare le nuove tecnologie. Per il secondo anno il Comune di Milano per evitare alle signore milanesi di rimanere ai margini dell’informatizzazione sostiene il Progetto “Donne in rete”, per imparare gratuitamente a navigare su internet. L’iniziativa, realizzata dall’Associazione Donnelombardia-Federcasalinghe, è stata presentata presso la Feltrinelli di via Manzoni.

“In una Milano che sta vivendo un momento storico favorevole, grazie soprattutto ad Expo 2015, è giusto incoraggiare opportunità di alfabetizzazione informatica e in generale l’utilizzo delle nuove tecnologie per tutti. Si tratta di strumenti fondamentali di formazione, di conoscenza e di comunicazione” ha detto Mariolina Moioli, assessore alla Famiglia, Scuola e Politiche sociali, intervenuta alla presentazione dei corsi.

I corsi, con un massimo di 14 allieve, prevedono 8 edizioni di sei incontri ciascuna e inizieranno nel mese di maggio Due corsi, uno base ed uno avanzato, più un laboratorio che forniscono le nozioni fondamentali sull’uso del computer e della navigazione in rete.

“Rispetto allo scorso anno il rapporto con Federcasalinghe e con la presidente Liliana Merlo è molto cresciuto – ha spiegato Mariolina Moioli –. Infatti Donnelombardia oggi fa parte del coordinamento delle Associazioni Femminili ed è tra le realtà che partecipano al tavolo di lavoro istituito presso l’assessorato alle Politiche sociali del Comune di Milano”.

“Insieme all’associazione che riunisce le casalinghe milanesi, vogliamo proporre alla città anche altri progetti ad esempio per la tutela dell’ambiente: – ha concluso l’assessore Moioli – le donne che svolgono, seppur non tutte a tempo pieno, il lavoro di cura della casa e della famiglia, meritano un posto di riguardo nelle politiche sociali e nella vita della città”.

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