Diritto all’istruzione: vieni qui che ti istruisco io

In Fictions and Free Texts

Che riflesso hanno avuto sul sistema scolastico italiano i cambiamenti sociali, normativi e culturali degli ultimi decenni? E i giovani hanno lo stessa capacità di accesso al diritto scolastico? Sono questi alcuni degli interrogativi proposti durante il convegno “Il diritto all’istruzione” organizzato dalla facoltà di Scienze della Formazione dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia voluto in occasione della Giornata mondiale dei diritti dell’Infanzia. Nel corso dei lavori verranno anche annunciati i vincitori del concorso per cortometraggi sull’infanzia “Non uno di meno”. L’appuntamento giovedì 20 novembre 2008 a Reggio Emilia.

“Il diritto all’istruzione” è il tema che mette al centro della sua riflessione il mondo dei bambini, i loro bisogni e diritti, primo fra tutti quello all’educazione, come momento fondamentale per concorre a farne degli adulti liberi e consapevoli.
L’educazione scolastica è un diritto ed un’occasione di miglioramento sociale.
In quale misura e in che modo i bambini e i giovani italiani hanno accesso all’istruzione?
Forti squilibri geografici presenti nelle scuole del nostro Paese riguardo all’ apprendimento degli allievi analizzato sulla base dei risultati di indagini valutative nazionali e internazionali. L’attenzione della giornata si focalizzerà sulle scuole italiane che, in particolar modo le elementari, hanno subito negli ultimi anni fortissimi cambiamenti sia dal punto di vista normativo che di popolazione, con l’inserimento nelle classi degli studenti disabili con la legge del 1977 e, negli ultimi 12 anni, con un passaggio dal 1 al quasi 8% di studenti stranieri. La teoria che proporrò al convegno, per certi versi in controtendenza con le attuali analisi sulla scuola elementare, è che l’adattamento a questi veloci mutamenti ha in realtà favorito la flessibilità della scuola primaria che è riuscita a rispondere in maniera efficace alle sollecitazioni date dai cambiamenti senza compromettere la qualità dell’insegnamento e dell’apprendimento”. Nel corso della giornata saranno proiettati anche i cortometraggi sull’infanzia vincitori del concorso “Non uno di meno”, bandito anche quest’anno dalle facoltà di Scienze della Formazione e di Scienze Comunicazione e dell’Economia e riservato agli studenti delle due facoltà promotrici dell’Ateneo di Modena e Reggio Emilia e a tutte le scuole italiane.
Apriranno la giornata il prof.
Aldo Tomasi, Rettore dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia, e la prof. Roberta Cardarello, Preside della facoltà di Scienze della Formazione, cui seguiranno le relazioni del dott. Pasqualino Montanaro della Banca d’Italia (sede di Ancona) su “Divari territoriali nella preparazione degli studenti italiani”, del prof. Luciano Cecconi, docente di Pedagogia Sperimentale all’Ateneo di Modena e Reggio Emilia su “La scuola primaria italiana: allievi, organizzazione didattica e risultati” e della dott.ssa Fiorella Magnani, Dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo di Casalgrande (RE) su “Tra autonomia scolastica e curricolo: buone pratiche a scuola”. La seconda parte della giornata, coordinata dalla prof.ssa Laura Cerrocchi dell’Ateneo modenese reggiano, inizierà alle ore 14,30 col saluto saluti della prof. Maria Giuseppina Bartolini Bussi, referente del corso di Laurea in Scienze della Formazione primaria, che precederà gli interventi del dott. Franco Floris di Animazione sociale, rivista del gruppo Abele di Torino, su “La scuola tra nuove domande culturali e tenute educativa”, della dott. ssa Gabriella Pellini, insegnante dell’Istituto Comprensivo Ligabue di Reggio, su “L’esperienza con i bambini sinti a Reggio Emilia”. Nella parte conclusiva sarà raccolto il contributo del dott. Francesco Paolo Camillo, vicario della direzione didattica Giuseppina Turriti Colonna di Palermo, su “Il ruolo della scuola pubblica nella prevenzione e rimozione del disagio sociale e della dispersione scolastica”.

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