Cultura, arte e design: fattori di dinamismo sociale e di sviluppo

In Arts and Culture

<p>Durante l'incontro "Trasformazioni Affini", quindici professionisti, provenienti da diversi campi disciplinari e lavorativi, si interrogheranno su come cultura, arte e design possano essere trasformati in reali fattori di innovazione sociale.<strong> Giovedì 10 Gennaio 2013 dalle 19.30 alle 22.30, presso la Design Library di Milano</strong>.</p>

L’evento, organizzato dall’osservatorio Digicult in collaborazione con Media Haka, tratterà di sperimentazioni tecnologico/scientifiche, dinamiche professionali di networking e peer-to-peer, filosofie scalabili di collaborazione e co-produzione, filiere produttive tra start up e investitori del settore IT, tecnologie open source e di rete atte a innescare dinamiche profittevoli e meritocratiche per la produzione di un oggetto.

 

Progetto Fracty

L’idea di questo incontro, nasce dall’esperienza e la ricerca portata avanti da Marco Mancuso, Direttore del progetto Digicult, con il progetto Fracty/Trasformazioni Affini, piattaforma online selezionata tra i 32 progetti finalisti del bando Che Fare per la cultura: http://www.che-fare.com/progetto/fracty.

 

I professionisti coinvolti, sono invitati a riflettere per mezzo di brevi interventi di 10 minuti, sui temi proposti dal progetto Fracty e sull’importanza di creare una piattaforma di networking che:

– consenta un contatto diretto in rete tra il mondo della cultura, dell’arte, della formazione, dell’impresa, della ricerca e dell’innovazione tecnologica e scientifica;

– agisca da propellente per una produzione della cultura e dell’arte nel nostro paese, in rapporto ad esperienze internazionali di più ampio respiro, che sia indipendente da sovvenzioni e aiuti istituzionali e in grado di creare una serie di meccanismi virtuosi e aperti tra investimento privato e produzione;

– crei una serie di relazioni aperte, secondo dinamiche di network e in p2p, tra settori diversi e contigui della produzione artistica e culturale, nonché una serie di reali occasioni lavorative che premino la creatività, la meritocrazia e la trasparenza delle dinamiche contrattuali;

– possa agire come alternativa alla crisi economica del paese e ai tagli effettuati alla cultura.

 

Ciascun invitato parlerà della propria attività professionale, delle esperienze lavorative ibride, nonché dell’impatto che un sistema di nuovi valori di questo tipo potrebbe avere sullo sviluppo culturale/artistico/produttivo del paese. La varietà delle presentazioni illustrerà un quadro professionale  unico e rappresentativo di una nuova generazione di soggetti, provenienti fondamentalmente da 3 ambiti:

– il design come motore di innovazione nell’uso delle tecnologie digitali e interattive e delle piattaforme open per la produzione;

– la cultura open e p2p e le sue relazioni con l’innovazione e la ricerca tecnologica, dal mondo delle imprese e dei social innovators;

– l’arte nel suo rapporto con la tecnologia e con la committenza dagli ambiti della ricerca e della produzione tecnologico/scientifica, nelle sue dinamiche produttive/espositive di network, nell’uso delle reti e delle forme di esposizione e critica alternative alle sovvenzioni istituzionali.

 

A cura di:

Marco Mancuso
Curatore e Critico di Arte, Design e Cultura Digitale, Direttore del progetto Digicult (www.digicult.it), docente presso IED e NABA Milano, Transmedia Brussels, SUPSI Lugano, Accademia Carrara di Belle Arti Bergamo

 

Con la partecipazione di:

Zoe Romano
Partner presso WeFab – Make the right thing! (www.wefab.it), Co-fondatore del progetto EDUfashion Consortium/Openwear (www.openwear.org).


Antonio Incorvaia
Direttore del Master di “Digital Media Management” dell’Istituto Europeo di Design Milano (www.ied.it/milano/scuola-management/corsi-master/digital-media-management/CMA2034I).

 

Massimo Botta
Direttore dell’Interaction Design Lab e Direttore del Master di “Interaction Design” presso University of Applied Sciences and Arts SUPSI Lugano (www.maind.supsi.ch).

 

Ivana Pais
Ricercatore di “Sociologia dei processi economici e del lavoro” presso l’Università Cattolica di Milano, Blogger presso Corriere.it (http://nuvola.corriere.it), Autore di “La rete che lavora (www.laretechelavora.com).

 

Adam Ardvisson
Professore di “Sociologia della Globalizzazione e dei Nuovi Media” presso Università Statale di Milano, Direttore del progetto Societing (www.societing.org).

 

Massimo Menichinelli
Producer Aalto FabLab presso Aalto University Media Factory (http://fablab.aalto.fi/site), Fondatore del progetto Openp2pdesign.org.

 

Katia Anguelova
Co-diretttrice presso la galleria Kunstverein Milano (www.kunstverein.it), Curatore AtWork presso Fondazione Lettera27 (www.lettera27.org).


Alessandro Rimassa
Direttore presso Ied Centro Ricerche dell’Istituto Europeo di Design Milano (http://centroricerche.ied.it).


Domenico Quaranta
Curatore e Critico di Arte Contemporanea, Docente di “Net Art” presso l’Accademia di Brera di Milano, co-fondatore del Link Center for the Arts of the Information Age (http://www.linkartcenter.eu).

 

Alex Giordano
Co-fondatore del collettivo NinjaMarketing (www.ninjamarketing.it), membro del progetto Societing (www.societing.org).

Tiziano Bonini

Autore presso Radio24 Il Sole24Ore, Ricercatore di “Linguaggi dell’arte e dello spettacolo” presso Università IULM, membro del collettivo Radiofactory (www.radiofactory.org).


Anna Vasta
Storico dell’Arte, membro del progetto Connecting Cultures (www.connectingcultures.info).

 

Paolo Rigamonti
Architetto, Fondatore dello studio Limiteazero (www.limiteazero.com) e Direttore artistico del M/I/M/Design District (http://www.mimdesign.it).

 

Luca Isabella & Luca Pertegato
Membri del collettivo di sperimentazione artistica Otolab (www.otolab.net).

 

Simona Lodi
Critico d’Arte, Curatrice e Giornalista, Curatore e Direttore del Piemonte Share Festival (www.toshare.it).

 

Fabrizio Palasciano
Head Manager presso Innovation Sky (http://www.innovationsky.org/italian), Co-fondatore di Media Haka (http://www.mediahaka.com).

 

 

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