COLOMBAN (IUAV): ACCELERARE I TEMPI PER IL WATERFRONT DI VENEZIA

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Massimo Colomban farà il punto sul Waterfront di Venezia di fronte ad una platea di 100 invitati dell’Ambasciata e Consolato Inglese; La prima parte del convegno vedrà la presenza del Principe Carlo d’Inghilterra unitamente al Westoe Crown Village nella città di South Shields oggetto di una presentazione della Prince's Foundation for the Built Environment e dell'ente locale South Tyneside Council; La seconda parte del convegno è dedicata a un modello di rigenerazione diverso, basato sull'esperienza della società Tees Valley Regeneration (TVR).

TVR fa il punto sui progetti che hanno interessato due zone litoranee a Middlesborough, e dimostra come i suoi modelli di planning e partnership abbiano saputo trasformare un’area post-industriale depressa in una comunità dinamica e dalle forti attrattive, realizzata nel pieno rispetto dell’ambiente. È uno schema che può risultare di grande interesse per la zone di Mestre-Marghera e per altre località lungo la costa nord-adriatica.

Massimo Colomban illustrerà gli avanzamenti di tutta una serie di progetti che stanno avvenendo nel waterfront delle isole veneziane: parliamo dei risanamenti, recuperi e rifunzionalizzazioni dell’Incubatore ex CNOM e del Molino Stucchi (Hilton) alla Giudecca; dell’Ospedale al Mare, dell’Aeroporto Nicelli, del Palazzo del Cinema al Lido; Dell’Arsenale, della Punta della Dogana e delle aree portuali, di Forte Marghera, nonché di San Giobbe dove il Principe ha programmato una visita.

Tutti questi interventi saranno di grande interesse per il Principe Carlo e per la sua fondazione che sostiene una architettura volta al mantenimento degli stili e materiali tradizionali; molti degli interventi delle isole infatti, grazie anche a norme stringenti ed alla sorveglianza della Soprintendenza, si sviluppano restaurando e rifunzionalizzando, con altre funzioni, edifici storici spesso vincolati;

Citerà anche i recuperi di intere isole come è stato il caso dell’Isola di San Clemente, di Sacca Sessola, e come sarà probabilmente fra breve dell’Isola delle Grazie, di Poveglia, del Lazzareto ed altre aree o isole (Murano, Burano ecc.ra)

Colomban si soffermerà poi sul recupero, rifunzionalizzazione e soprattutto riconversione dell’enorme area di Porto Marghera (oltre 2.000 ettari), illustrando ciò che è stato fatto nella prima parte di VEGA 1 ed i progetti e programmi di sviluppo per le nuove aree;

Purtroppo però, sottolinea Colomban, “ i tempi per l’ottenimento del via a costruire si stanno dilatando sempre di più; nel primo anno siamo riusciti, grazie alla collaborazione di tutti (Comune, Assessorati ecc.ra) ad ottenere il via ai progetti per le nuove aree di Vega 2, 3 e 4 con relative viabilità, con il coinvolgimento e l’investimento di privati che ci hanno creduto. L’ottenimento del via a costruire è invece ostacolato da una miriade di norme e leggi, alle quali i funzionari spesso si appellano per negare più che per fare e regolare, e spesso siamo ad interpretazioni machiavelliche o personali che bloccano molte delle nuove iniziative in Marghera “

“le imprese collegate al Vega (MDM ecc.ra) hanno lanciato un progetto denominato 10×1 (ten for one, dieci per uno) indirizzando i nostri governanti a ridurre di dieci volte le leggi, i regolamenti, i processi e le autorizzazioni o commissioni”; Colomban ha denominato questi potentati “feudi Burocratici” ; “questo feudalesimo burocratico è l’oscurantismo della nostra epoca, è un potere assurdo, costoso ed inefficiente che come un fardello pesante ci impedisce la crescita e lo sviluppo soprattutto in questi momenti dove l’efficienza, la snellezza, la velocità ed immediatezza di reazione sono fattori determinanti per lo sviluppo e competitività dei sistemi”

“Non mi soffermerò, nella esposizione al Principe Carlo, in queste note dolenti del nostro sistema ma cercherò di vedere con ottimismo il futuro, poiché il seminario è anche un momento per attrarre nuovi investitori in Venezia e nel Veneto”

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