Cloud Computing: IBM lancia la ricerca per lo storage di ultima generazione

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<p>L’esplosione di dati digitali personali e aziendali è stata riconosciuta come una delle caratteristiche più significative del decennio. Secondo una stima, l’umanità ha creato 150 exabyte (miliardi di gigabyte) di dati nel 2005 e quest’anno ne genererà 1.200. Si prevede che l’esplosione di dati grezzi subirà un’accelerazione in seguito a due trend importanti,  la forte proliferazione di servizi ad alta intensità di dati e la convergenza digitale di telecomunicazioni, media e information technology.</p>

IBM è alla guida di una nuova iniziativa di ricerca congiunta con 15 partner europei, per sviluppare un’architettura storage, che migliorerà la condivisione di dati ad alto contenuto informativo e multimediale e la gestione dei servizi di cloud storage, al di là dei confini dei paesi e dei fornitori. Il progetto di ricerca affronterà le principali sfide dello storage di domani: efficacia in termini di costi, mobilità dei dati tra i diversi fornitori di cloud, garanzie per la sicurezza e l’enorme domanda di potenza di calcolo che condiziona  la qualità del servizio. I partner del consorzio comprendono enti di standardizzazione, importanti società del settore dei media, aziende di telecomunicazioni, aziende sanitarie e grandi imprese.     

L’iniziativa da 15,7 milioni di euro, finanziata dall’UE, denominata VISION Cloud — Virtualized Storage Services for the Future Internet – si baserà su nuovo approccio, in cui i dati sono rappresentati da oggetti intelligenti, ad alto contenuto informativo, che descrivono il contenuto stesso dei dati e le modalità di gestione, replica o backup dell’oggetto. La nuova architettura utilizzerà la conoscenza del contenuto archiviato per migliorare la mobilità dei dati e consentire metodi di calcolo più efficienti e sicuri. La soluzione offrirà un accesso più facile e permetterà di trarre più valore da diverse tipologie di contenuti: sia che si tratti di dati medici, informazioni di telecomunicazioni, programmi televisivi, storage aziendale o di dati personali. 

VISION Cloud introdurrà un’architettura di storage cloud rivoluzionaria, che riunisce in sé diversi nuovi concetti, in particolare (a) un modello di dati rich object, (b) esecuzione di calcoli vicino al contenuto archiviato, (c) accesso centrato sui contenuti e (d) piena interoperabilità dei dati. Sulla base di questa architettura e delle tecnologie di supporto, VISION consentirà la fornitura di nuove classi di servizi ad alta intensità di rich data, offrendo funzioni senza precedenti e fornendo un’elevata QoS e garanzie di sicurezza. 

Ad esempio, con VISION Cloud, un futuro fornitore di servizi di storage potrebbe offrire un servizio di “cassaforte digitale”, in cui le persone possono archiviare tutte le loro informazioni digitali, tra cui foto, video, documentazione sanitaria, documentazione finanziaria ed altro ancora. Poi, ad esempio, quando una futura mamma si sottoporrà a un’ecografia, l’immagine potrebbe venire automaticamente caricata e archiviata nella sua cassaforte digitale. Potrà poi decidere di consentire l’accesso ai familiari o a un servizio di video editing online, tramite il quale produrre il primo video del suo bambino, da condividere con amici e parenti. Gli amici e i familiari potranno poi scaricare il video dalla sua cassaforte e visualizzarlo sul proprio dispositivo personale, ciascuno con le proprie dimensioni di schermo e formati video supportati. Nel frattempo, se il radiologo  rileverà una leggera anomalia potrà “taggare” l’ecografia di conseguenza e attiverà una ricerca in un repository medico per individuare le cause della stessa anomalia.  

In questo scenario, si potranno esprimere concretamente tutte le potenzialità innovative di VISION Cloud. Il modello di dati consente di associare metadati significativi all’ecografia. Ad esempio, l’ecografia stessa comprende metadati contenenti la diagnosi e il video comprende metadati che ne descrivono la risoluzione e il formato. Il controllo degli accessi sicuro consente alla madre di condividere il video con familiari e amici. La mobilità dei dati e l’interoperabilità permettono  ad amici e familiari di visualizzare il video, anche se utilizzano fornitori di storage diversi. Lo storage computazionale fornisce potenza di calcolo sicura accanto al video, per trasformarlo nei formati e nelle risoluzioni idonee per i dispositivi personali di  familiari e amici.  Fornisce inoltre una potenza di calcolo sicura accanto all’ecografia, per suggerire la diagnosi. Infine, l’accesso al materiale presente nella cassaforte ne consente l’organizzazione secondo il contenuto e le sue relazioni, consentendo così la rapida identificazione delle terapie farmacologiche nella sua cartella clinica. 

I partner di questa iniziativa comprendono fornitori di tecnologia e servizi IT (SAP Research, Siemens Corporate Technology, Engineering e ITRicity), fornitori di telecomunicazioni (Telefónica Investigación y Desarrollo, Orange Labs e Telenor), fornitori di servizi multimediali (RAI e Deutche Welle), l’organizzazione di standardizzazione SNIA Europe e prestigiose università (National Technical University of Athens, Umea University, Swedish Institute of Computer Science e Università di Messina). 

VISION Cloud sarà realizzato facendo leva su standard aperti, per creare un framework scalabile, flessibile e affidabile.

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