BBF-EXPOCOMM: NEL MEDITERRANEO ITALIA FARO DELL’ICT

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Italia protagonista nel Mediterraneo per le telecomunicazioni “Focus sulle regioni Europa ed EMEA. Le telecomunicazioni senza frontiere”. E’ stato questo il principale appuntamento della terza e conclusiva giornata del Broadband Business Forum - Expo Comm Italia, la manifestazione dedicata all’Information and Communication Technology, ospitata presso Fiera Roma dal 2 al 4 dicembre.

CHIUSI I LAVORI DI BBF-EXPOCOMM 

I temi trattati durante il workshop, tenuto da Peter A. Bruck (Presidente World Summit Award), Faouzi Zaghbib (Tunisia IT Chamber) e Stefano Mazzitelli (Ceo Telecom Italia Sparkle), hanno riguardato le opportunità di business e di cooperazione nel mercato europeo ed EMEA delle telecomunicazioni e lo sviluppo infrastrutturale tra le sponde Nord e Sud del Mediterraneo a sostegno della crescita della domanda di questo servizio nell’area. Dall’incontro è emersa la necessità di aumentare gli investimenti in infrastrutture soprattutto nel Mediterraneo dove l’Italia vanta una forte presenza nel settore delle telecomunicazioni in termini di accesso al mercato mediorientale e dove l’Africa del Nord necessita di cooperazione con le imprese italiane per sviluppare il proprio mercato. In particolare, nel settore delle TLC, per il Medio Oriente e l’Africa del Nord, la Sicilia rappresenta un importante corridoio verso l’Europa e gli Stati Uniti. Rispetto a 4 anni fa, infatti, la rete utilizzata per la trasmissione di dati su internet dall’oriente verso gli USA ha cambiato il suo percorso abituale preferendo il passaggio attraverso il Mediterraneo ritenuto più affidabile e di maggiore qualità: oggi, dalla Trinacria passa il 45% del traffico generato dall’est, in particolare dall’India. Per questo motivo è stato previsto un nuovo sistema di infrastrutture più potente e sicuro. Egitto, Turchia e Tunisia risultano per disponibilità di risorse e tecnologia i paesi dell’area mediterranea più vicini all’Europa. La Tunisia ha aperto una finestra di collaborazione con il vecchio continente, chiedendo un investimento per non rimanerne scollegata. L’85% del mercato delle TLC tunisino è con Italia Francia e Germania e rappresenta il 35% del PIL locale.

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