Bari zero Barriere: per una città più accessibile ai disabili

In Networks and Organizations

<p>"Bari Zero Barriere" è lo slogan della campagna elettorale a consigliere comunale di Marco Livrea, il quale persegue l'obiettivo di rendere la città di Bari più accessibile, accogliente e generosa per portatori di handicap e non.</p>

 

 

 

La decisione di candidarsi nasce dalla sua personale esperienza: da tre anni una malattia ha fortemente ridotto le sue capacità funzionali. Marco sostiene che: “L’abbattimento delle barriere anche culturali, civili e morali, si scontra con strategie di welfare non adeguate ai forti mutamenti sociali che hanno coinvolto le città metropolitane negli ultimi 20 anni. Tutto parte dalla città, dal luogo in cui si vive, che deve promuovere una cultura della solidarietà diventando accessibile ed inclusiva riconoscendo a tutti rispetto ed eguali diritti“.  

 

E aggiunge: “Questa realtà coinvolge il 20% della popolazione europea, che ha visto un restringimento dei propri orizzonti e che riesce ad organizzare la propria vita solo grazie all’aiuto delle famiglie. La disoccupazione tra i disabili è doppia rispetto alle persone non disabili: il modello sociale in qui viviamo insegue e premia la velocità ignorando chi veloce non può essere. Una città inclusiva non ha barriere architettoniche, ma offre soluzioni utili a superare le grandi e piccole difficoltà anche a chi conduce una vita normale: una semplice passeggiata può diventare, per anziani o per genitori con carrozzino, un percorso di agility impegnativo. Macroscopica è l’inadeguatezza dei mezzi pubblici, preclusi non solo ai diversamente abili  per l’inesistenza di ausili salita/discesa, ma anche ai “normali” cittadini schiavi di ritardi, disfunzioni e scomodità”.

 

Marco vuole porre l’attenzione anche su altre questioni importanti per la città di Bari: lavoro, cultura, ecologia, verde pubblico – e assicura il suo appoggio a chi, con più esperienza nel merito, saprà proporre soluzioni.

 

La lista del  “Centro Democratico con Pisicchio per  Bari” – sostenitrice di Antonio Decoro  sindaco – ha accolto e ha dato voce alla denuncia di Marco, in quanto ritiene che una municipalità sana debba abbattere tutte le barriere che la allontanano dalle esigenze dei suoi cittadini, i quali devono sentirsi tutelati nelle loro “diversità”. Malgrado le sue risorse e professionalità, Bari “non è un posto per disabili”, non ha una sensibilità sociale ‘giusta’. Obbligo del suo governo è di crearne le condizioni.

 

Il 13 dicembre  del 2006 le Nazioni Unite hanno  firmato una convenzione, sottoscritta dall’Italia il 30 marzo 2007, il cui Art.19 cita quanto segue: “Gli Stati Parti alla presente Convenzione riconoscono  il diritto di tutte le persone con disabilità a vivere nella società, con la stessa libertà di scelta delle altre persone, e adottano misure efficaci ed adeguate al fine di facilitare il pieno godimento da parte delle persone con disabilità di tale diritto e la loro piena integrazione e partecipazione nella società…“.

 

Link Box

www.barizero.it

#‎BARIzero‬ ‪#‎ZEROBARRIERE‬

Submit a comment