ASSINFORM IN APPOGGIO AL MINISTRO BRUNETTA SU SOCIETA’ PUBBLICHE: IL MERCATO PROTETTO SOFFOCA IL RUOLO DELL’IT PER LA MODERNIZZAZIONE DELLO STATO E IL CONTROLLO DELLA SPESA PUBBLICA

In Debates and Public Life

“Bene l’azione di trasparenza e di sensibilizzazione dell’opinione pubblica che il Ministro Brunetta sta promuovendo per evidenziare il fenomeno, ormai di proporzioni abnormi, che vede la partecipazione di amministrazioni ed enti pubblici in oltre 6.700 fra società e consorzi di ogni genere” dichiara il Presidente di Assinform Ennio Lucarelli in merito alla pubblicazione sul sito della Funzione Pubblica, voluta dal Ministro a partire da oggi, dei dati del censimento, che entro il 30 giugno dovrà fornire agli italiani la mappa completa e la misura dell’impiego di capitale pubblico in attività produttive e di servizi. “Assinform – continua Lucarelli – denuncia da anni i mali di questo mercato protetto, che a livello locale è letteralmente esploso".

Comuni, Regioni, Province, Comunità Montane negli ultimi anni sembrano impegnate in un vero e proprio arrembaggio al finanziamento di attività di ogni genere, attraverso società che godono sul territorio di un regime di monopolio non dichiarato, con scarsità di controlli sui bilanci e sulle prestazioni. Queste sono condizioni non sostenibili per lo sviluppo di un sano mercato locale. Abbiamo l’esempio del fallimento di molte di queste iniziative, anche da parte di grandi Comuni, riversatesi poi in termini di bassa qualità dei servizi erogati e di esplosione di deficit di bilancio, senza contare gli effetti negativi sullo sviluppo di imprese private”.

“Questi mali tendono ad aggravarsi ulteriormente nel caso di servizi innovativi che hanno bisogno di un mercato altamente concorrenziale per crescere e svilupparsi – conclude il Presidente di Assinform – e la domanda pubblica tradisce il ruolo naturale di guida dell’innovazione, intrappolata come é nelle maglie di decine di società pubbliche, dispersa nei mille rivoli di interessi politici e di potere. L’obiettivo di una riforma del settore nasce dalla conoscenza di una realtà, a volte nascosta, che l’azione del Ministro Brunetta mette giustamente sotto osservazione. E’ questo un circolo virtuoso che consentirebbe anche di riprendere il controllo sulla spesa pubblica e che auspichiamo inizi a nascere dall’azione del Ministro”.

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