AREA e Bosnia-Erzegovina viaggiano insieme sul treno dell’innovazione

In Business and Technology

<p><span style="font-size: small;">Un accordo di collaborazione nel campo della cooperazione tecnologica, scientifica e formativa è stato siglato tra il Ministro per la Scienza e la tecnologia della Republika Srpska della Bosnia – Erzegovina, Bakir dr Ajanovic, il presidente del Consorzio per l’AREA di Ricerca di Trieste, Giancarlo Michellone, e il direttore di Innovation Factory (società “in house” di AREA) Fabrizio Rovatti. </span></p>

Le basi dell’accordo sono state gettate nel corso dell’edizione del Business Day 2009, quando lo stesso ministro Ajanovic prese parte all’evento, la cui nuova edizione è in calendario il 29 ottobre prossimo in AREA Science Park.

 

Il memorandum di intesa, della durata di cinque anni, è stato firmato in continuità con l’accordo di collaborazione fra la Regione autonoma Friuli Venezia Giulia e Republika Srpska siglato nell’aprile 2010. Il memorandum prevede il supporto alla crescita di un nuovo parco scientifico tecnologico per lo sviluppo di imprese ed enti di ricerca, sia mediante il trasferimento delle originali metodologie “prima del primo miglio” di Innovation Factory sia mediante i metodi di valutazione e valorizzazione di idee innovative di AREA Science Park. Le nuove idee che saranno sviluppate nella Republika Srpska della Bosnia – Erzegovina potranno anche essere valutate dalle imprese del Friuli Venezia Giulia per eventuali accordi industriali.

 

Sono previsti anche corsi di formazione per la gestione strategica e operativa di parchi e distretti tecnologici e per il management d’impresa. I progetti europei, da sviluppare in comune, saranno un’altra fonte di finanziamento per raggiungere gli scopi prefissati. “Accordi di questo tipo acquisteranno valore per il nostro territorio se, secondo l’accordo regionale già attivo, sapremo svilupparli in partnership fra ricerca e impresa –  chiosa Giancarlo Michellone, presidente di AREA Science Park. Mi pare che le premesse siano eccellenti e che potremo contribuire così anche a fornire alle nostre imprese opportunità di internazionalizzazione e di ingresso in nuovi mercati”. 

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