Energie Rinnovabili: 26 priorità al vaglio dei partiti politici

In Science and Society

<p>E’ al vaglio dei principali partiti, che si presenteranno alle elezioni del 24-25 febbraio, il documento elaborato da APER, contenente 26 azioni prioritarie per lo sviluppo del settore dell’energia elettrica da fonti rinnovabili in Italia nei prossimi anni.</p>

In un momento in cui la green economy sembra essere un “accessorio” nei programmi della maggior parte delle diverse forze politiche, il documento, articolato in 10 schede, presenta in maniera chiara e concreta le 26 azioni che il prossimo Governo dovrebbe intraprendere, nei primi 12 mesi, affinché il settore elettrico della Green Economy possa svilupparsi, creare occupazione e raggiungere gli obiettivi stabiliti sia nel recente documento di Strategia Energetica Nazionale (SEN), sia dall’Energy Roadmap dell’Unione Europea.
 
Data l’importanza di queste azioni per lo sviluppo delle rinnovabili in Italia, APER ha chiesto una piena condivisione del documento alle forze politiche, con una sottoscrizione dello stesso entro il 7 febbraio 2013. I diversi partiti avranno anche la possibilità di condividere solo parzialmente il documento, spiegandone le ragioni.
 
A partire dall’8 febbraio, un “ritardometro”, sul sito di APER, segnalerà i giorni di ritardo nelle risposte.
 
E’ possibile scaricare il documento sul sito ww.aper.it.
 
Fondata nel 1987, APER (Associazione Produttori Energia da fonti Rinnovabili) riunisce e rappresenta i produttori di energia elettrica da fonti rinnovabili per tutelarne i diritti e promuoverne gli interessi a livello nazionale ed internazionale. E’ la prima associazione italiana in quanto a rappresentatività e una delle maggiori a livello europeo per numero di associati e potenza installata. Attualmente conta oltre 400 iscritti, più di 1.200 impianti per un totale di oltre di 9.000 MW di potenza elettrica installata che utilizza il soffio del vento, la forza dell’acqua, i raggi del sole e la vitalità della natura per produrre circa 23 miliardi di kWh all’anno a cui corrisponde una riduzione di emissioni di Co2 di oltre 17 milioni di tonnellate annue.

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