AL VIA A VENEZIA IL TAVOLO PERMANENTE DI “LAVORO AMMINISTRARE 2.0”

In Debates and Public Life

Usano Facebook, accedono alle banche on line e comprano su internet, ma dai siti web della PA si aspettano solo informazioni e trasparenza, non interazione e partecipazione. Questo l’identikit che emerge dalle indagini condotte da FORUM PA sugli iscritti alla propria community. I dati verranno presentati domani, venerdì 6 febbraio, a Venezia, in occasione della prima riunione del Tavolo Permanente di Lavoro Amministrare 2.0 promosso da FORUM PA e Comune di Venezia. Parteciperanno i Comuni di Monza, Parma, Reggio Emilia, Trieste, Udine e la Regione del Veneto.

Nasce a Venezia il Tavolo Permanente di Lavoro Amministrare 2.0

Gianni Dominici, vice direttore di FORUM PA: “Come dice il Ministro Brunetta la Pubblica Amministrazione deve diventare il volano di un nuovo ciclo di sviluppo. Per far questo però, aggiungiamo noi, bisogna avviare una nuova fase di modernizzazione ed informatizzazione mirata ad una maggiore partecipazione dei cittadini.”

Ma come rilanciare, all’interno dei processi della pubblica amministrazione locale, il web 2.0 e la logica partecipativa su cui si fonda? Mettendosi insieme e condividendo strumenti, obiettivi ed esperienze. E’ proprio quello che proveranno a fare i partecipanti al Tavolo Permanente di Lavoro Amministrare 2.0: un’iniziativa nata per favorire il confronto e la collaborazione tra le realtà più attive e disposte a puntare sugli strumenti del web 2.0 per migliorare la qualità dei servizi offerti a famiglie e imprese, incoraggiare la condivisione e l’arricchimento dei saperi interni alle organizzazioni stesse, sostenere la diffusione dei processi di partecipazione dei cittadini.

Il fatto che le potenzialità più innovative messe a disposizione dalle nuove tecnologie non siano ancora pienamente sfruttate è confermato, in particolare, da un dato fornito dalla community di FORUM PA: il 74% di chi negli ultimi mesi si è collegato al sito web di una pubblica amministrazione lo ha fatto per ricevere informazioni. Questi stessi utenti sono consapevoli che la diffusione di strumenti web 2.0 nella PA locale è ferma ancora ad uno stadio di sperimentazione limitato ad alcune realtà (lo pensa il 47% di chi ha risposto all’indagine) e pensano che ad ostacolare la diffusione di questi sistemi sia soprattutto una resistenza di tipo culturale (52%), più che le difficoltà organizzative (29%), l’insensibilità politica (14%) o la complessità tecnologia (5%). Ma, ancora una volta, se si chiede quali cambiamenti porterebbe l’adozione di strumenti web 2.0 da parte della PA, solo il 12% del campione ipotizza che i cittadini avrebbero più voce nella gestione della cosa pubblica, mentre la maggioranza (il 71%) si ferma a uno step meno avanzato e parla di una maggiore immediatezza nei rapporti cittadino-istituzione.

Anche da questi dati partirà la riflessione degli enti locali che, attraverso il Tavolo Permanente di Lavoro Amministrare 2.0, potranno contribuire al salto di qualità da una situazione di sperimentazione limitata ad alcune eccellenze, ad una di approfondimento, discussione e progressiva applicazione di questi strumenti.

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